La Fiduciaria Marche, ai fini di offrire ai propri clienti la massima garanzia di affidabilità, correttezza e trasparenza, si è dotata di un codice etico e ha adottato un modello organizzativo ai sensi del d.lgs 231-2001.  

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO AI SENSI DEL D.LGS. 8 GIUGNO 2001, N. 231

Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (qui di seguito il “Decreto”) introduce e regolamenta la cd. “responsabilità amministrative degli enti”, che si aggiunge a quella penale della persona fisica che abbia commesso un illecito/reato rilevante ai fini del Decreto (cd. “reato presupposto”).

In virtù dell’art. 1 del Decreto sono destinatari della normativa le società fiduciarie.

Affinché si possa configurare una responsabilità dell’ente è necessario che “nel suo interesse o a suo vantaggio”, soggetti apicali o sottoposti, realizzino (o anche solo tentino) uno o più reati presupposto (art. 5 Decreto).

 I reati presupposto ai fini del Decreto sono riconducibili alle seguenti fattispecie:

  • reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25);
  • delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis);
  • delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter) e reati transnazionali;
  • falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25-bis);
  • delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis 1);
  • reati in materia societaria (art. 25-ter);
  • delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25 quater) e contro la personalità individuale (art. 25 quinquies);
  • delitti contro l’integrità delle persona (art. 25 quater 1);
  • abuso di mercato (art. 25 sexies);
  • omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistice e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro (art. 25 septies);
  • ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita;
  • delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25 novies);
  • induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 25 decies);
  • reati ambientali e contro specie protette (rt. 25 undecies);
  • reati concernenti l’immigrazione e lo sfruttamento dei lavoratori stranieri (art. 25 duodecies).

L’ obiettivo centrale è quello di prevenire la commissione dei reati presupposto cercando di assicurare una corretta gestione

L’intendimento della Fiduciaria Marche Srl (d’ora in avanti la Società) è di dotarsi di un proprio modello adatto a escludere la sua (eventuale) responsabilità per illeciti amministrativi dipendenti da reati commessi da soggetti in posizione apicale o da quelli sottoposti.

A tal riguardo, la Società adotta un unico Modello applicabile ad entrambe le categorie di soggetti.

Il Modello si compone di:

  • una parte generale recante una sintetica disanima della normativa di riferimento, i principi ispiratori e gli elementi caratterizzanti il Modello stesso, i criteri di sua adozione e diffusione, il sistema disciplinare, i tratti essenziali dell’OdV;
  • una parte speciale, suddivisa in due sezioni riguardanti:
  1. la descrizione della Società e la mappatura delle aree/processi a rischio con conseguente individuazione dei reati astrattamente rilevanti (sezione I);
  2. la descrizione dei processi sensibili, dei principi di controllo/procedure prevenzionali predisposte dalla Società (sezione II).

Attraverso la redazione e l’adozione del Modello, la Società intende perseguire le seguenti finalità:

  • ribadire che ogni forma di comportamento illecito è fermamente condannata dalla Società in quanto contrario, oltre che alla legge, anche ai principi etici ai quali la Società stessa si ispira ed esercita la propria attività:
  • sensibilizzare tutti coloro che operano all’interno della Società, sia come apicali che come sottoposti, circa l’esistenza del Modello e diffonderne la conoscenza a tutti i livelli.

La stesura del presente Modello si allinea e considera l’attuale assetto organizzativo della Società, facendo riferimento alle procedure operative esistenti e alla mappatura delle aree cd. “sensibili” nelle quali possa astrattamente realizzarsi un reato presupposto in considerazione dell’attività svolta dalla Società stessa.

In base all’attività di mappatura saranno individuate le misure tecniche e organizzative da adottarsi in ciascuna area operativa della Società, rispetto alla quale sia stato individuato un potenziale e concreto rischio di commissione di uno o più dei reati presupposto.

Al fine di attuare il proprio sistema 231, la Società si dota di:

  • strumenti organizzativi (organigrammi, comunicazioni, procedure);
  • procedure operative interne formalizzate;
  • strumenti di controllo e monitoraggio.

Il Modello viene formalmente adottato con delibera dell’Organo Amministrativo della Società.

A seguito dell’adozione formale, il Modello diviene regola imperativa per la Società e quindi per tutti i Destinatari del Modello stesso (sub. Cap. 2.3).

Rapporti tra Modello e codice etico

La Società ha anche adottato un proprio Codice Etico, che sintetizza i principi di legalità e di correttezza che segue nello svolgimento della propria attività. La funzione del Codice Etico esula da quella propria del Modello, che risponde a precise indicazioni legislative. Ciononostante le indicazioni del Codice Etico contribuiscono non solo a prevenire i reati ma debbono intendersi come un completamento dei protocolli e delle procedure operative adottate dalla Società ed applicabili ai Destinatari del Modello stesso. Perciò nei confronti di questi ultimi, l’inosservanza dei canoni di comportamento del Codice Etico sarà sanzionabile secondo le previsioni del sistema disciplinare (di cui al cap. 3) di volta in volta applicabili.

RISK ASSESSMENT E RISK ANALYSIS

Premesse metodologiche

Scopo dell’attività di Risk assessmentRisk analysis è di valutare, con il massimo grado di approssimazione possibile, se e quali reati presupposto (contemplati sub artt. 24 e seguenti del Decreto) possano potenzialmente essere commessi da soggetti operanti (a vario e diverso titolo) nella (e per la) Società, così da pervenire ad una stima del reale ed effettivo cd. rischio giuridico per la Società stessa in relazione alla responsabilità amministrativa degli Enti, di cui al Decreto.

L’individuazione delle aree operative e, soprattutto, l’enucleazione dei processi “sensibili” che possono presentare un (un potenziale) rischio di commissione di uno o più reati tra quelli considerati nel Decreto, va condotta in relazione all’attività svolta dalla Società, secondo l’organizzazione/strutturazione che si è data nonché in base alle modalità concrete con cui i soggetti operano.

La valutazione del rischio giuridico, cd. mappatura, prende le mosse dalla comparazione tra la strutturazione delle fattispecie penali costituenti l’elenco dei cd. reati presupposto e i processi operativi, così da pervenire all’individuazione delle potenziali occasioni di commissione di reati in relazione ai processi e alle operazioni normalmente svolte dalla Società.

Il criterio utilizzato per l’individuazione dei processi a rischio, nell’ottica della ratio e delle finalità del Decreto, è costituito dall’assunzione, come indice di rischio, della potenziale commissione di reati nell’interesse o a vantaggio della società per mezzo e/o mediante le sue varie articolazioni, siano esse rappresentate dai soggetti apicali o dai soggetti sottoposti alla direzione/vigilanza di questi. L’indice di rischio è stato ipotizzato in base alla verifica concreta di quali, tra i vari processi operativi, presentino dei segmenti e/o delle porzioni di attività che ben potrebbero creare (potenzialmente) l’occasione per commettere uno o più reati, soprattutto quando ad agire verso l’esterno sono i soggetti apicali dotati di poteri di amministrazione, rappresentanza e direzione dell’ente

Oggetto sociale

Ai sensi dello Statuto sociale, l’oggetto sociale prevede che:

La società svolge esclusivamente:

  1. l’attività propria di società fiduciaria, così come contemplata dalla legge del 23 novembre 1939 n. 1966 e dall’articolo 3 bis della legge 13 aprile 1987 con le successive modificazioni, integrazioni e sostituzioni;
  2. l’organizzazione e la revisione contabile di aziende di cui all’art. 28, comma 4, del decreto legislativo 227 gennaio 1992, n. 88, anche mediante la realizzazione, la fornitura o la commercializzazione di prodotti o servizi amministrativi e informatici.

Pertanto, Essa per conto di terzi fiducianti:

  • assume l’amministrazione, mediante intestazione, dei beni mobili e immobili, compresa l’interposizione nell’esercizio dei diritti eventualmente a essi connessi;
  • assume l’amministrazione dei beni, mobili e immobili, anche senza intestazione, compresa l’interposizione nell’esercizio dei diritti eventualmente a essi connessi;
  • assume l’amministrazione di partecipazioni in altri enti, anche societari, sia che essi prevedano la responsabilità limitata per le obbligazioni dell’ente, sia che essi prevedano la responsabilità illimitata per tali obbligazioni;
  • assume l’amministrazione di patrimoni a chiunque appartenenti, di donazioni, di legati, di fondazioni, di fondi di quiescenza del personale dipendente, di fondi di previdenza di associazioni e di ordini professionali, di beni degli assenti, di fondazioni e di ogni altro bene, ivi compresi gli strumenti finanziari; ciò svolgendo qualsiasi operazione per conto terzi e, pertanto, curando per conto dei medesimi l’acquisto, la vendita e la permuta di beni, stipulando qualsiasi tipo di negozio necessario alla esecuzione degli incarichi fiduciari conferiti, non esclusa la costituzione di società, consorzi e persone giuridiche in genere procedendo a conferimenti in denaro o in natura;
  • assume la custodia e l’amministrazione, per conto di propri fiducianti o di terzi, di strumenti finanziari e di altri beni (mobili);
  • assume la rappresentanza di azionisti, di soci in genere e di obbligazionisti, sia individuale sia collettiva, sia partecipando a sindacati di voto;
  • assume la funzione di rappresentante comune di obbligazionisti ai sensi dell’art. 2417 C.c., di azionisti di risparmio, nonché di rappresentante comune di portatori di strumenti finanziari;
  • esegue incarichi di esecuzioni testamentarie e di divisioni ereditarie;
  • cura la costituzione e l’amministrazione di patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi dell’articolo 2447 bis e seguenti del codice civile;
  • assume l’amministrazione di beni in qualità di trustee, ai sensi della legge 16 ottobre 1989 n. 364, nonché di ogni altra norma integrativa, modificativa o sostitutiva della legge stessa;
  • esplica l’incarico di protector nell’ambito di trusts comunque istituiti;
  • cura la costituzione in pegno o a cauzione al nome della fiduciaria, ma per conto altrui, di titoli, libretti di risparmio e valori in genere, a garanzia di operazioni bancarie e finanziare;
  • assume gli incarichi per conto delle società ed enti emittenti per il deposito di azioni e di obbligazioni per la partecipazione alle rispettive assemblee, per il pagamento dei dividendi e delle cedole, per il rimborso di obbligazioni, nonché per ogni altra operazione disposta dall’emittente sui propri titoli;
  • cura la tenuta del libro dei soci e degli obbligazionisti anche di società quotate nei mercati regolamentati o comunque aventi larga base azionaria e dei conseguenti adempimenti di carattere civile, amministrativo e fiscale, con particolare riferimento alla convocazione e allo svolgimento delle assemblee, al pagamento dei dividendi o degli interessi, dei rimborsi, ovvero degli aumenti di capitale, all’emissione di obbligazioni, ai raggruppamenti e frazionamenti dei valori mobiliari emessi.

Altresì, nell’esercizio delle attività indicate, la società può rendere consulenza amministrativa, fiscale societaria, finanziaria, gestionale e di pianificazione aziendale in campo amministrativo e in quello dei servizi di assistenza alle transazioni e alle ristrutturazioni aziendali, nonché qualunque altra funzione che non sia riservata dalla legge a soggetti iscritti in albi professionali e in registri speciali.

Infine, la Società può compiere tutte le attività ritenute necessarie o utili per il conseguimento dell’oggetto sociale, anche mediante la costituzione di patrimoni destinati, ai sensi dell’articolo 2447-bis e seguenti del codice civile, ivi compresa l’assunzione sia diretta sia indiretta di interessenze, quote e partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto analogo o affine o comunque connesso al proprio, fatto salvo il divieto di effettuare, nel proprio interesse, operazioni connesse ai beni amministrati per conto di propri fiducianti e in genere di interessarsi in proprio in affari per i quali abbia assunto incarichi fiduciari. A questo fine va evidenziato che i contratti e i negozi posti in essere dalla società nell’esercizio dell’attività fiduciaria devono considerarsi compiuti, a ogni effetto legale, nell’esclusivo interesse dei propri fiducianti, a meno che essa non dichiari di operare in conto proprio.

La società non potrà svolgere e le restano espressamente inibite, la seguente attività: effettuazione nel proprio interesse di operazioni comunque connesse agli affari relativi ai terzi amministrati”.

Alleghiamo di seguito il pdf del  modello organizzativo di FIDUCIARIA MARCHE  completo, adottato ai sensi del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231

La  FIDUCIARIA MARCHE S.r.l. si è dotata inoltre di un codice etico qui di seguito riportato integralmente:

 Codice etico

Numero        1/2016       –   Data entrata in vigore   1° OTTOBRE 2016

1             PREMESSA

1.1          La società

1.2          Il codice etico

1.3          Destinatari e ambiti di applicazione

2             PRINCIPI ETICI

Riservatezza

Legalità e correttezza

Lealtà

Onestà

Equità

3             PRINCIPI DI CONDOTTA

3.1          Osservanza delle disposizioni di legge

3.2          Riservatezza e tutela delle informazioni

3.3          Sana e prudente gestione

3.4          Conflitto di interessi

3.5          Tutela dei beni e delle risorse aziendali

3.6          Rapporti con i clienti

3.7          Rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Istituzioni

3.8          Contabilità

3.9          Tutela e valorizzazione delle risorse umane

4             NORME DI ATTUAZIONE

4.1          Controllo

4.2          Sanzioni

 

    1. PREMESSA

1.1 La società

FIDUCIARIA MARCHE Srl (di seguito la “Società”) svolge esclusivamente l’attività di società fiduciaria così come contemplata dalla legge 23 novembre 1939 n. 1966 e dall’articolo 3-bis della legge 13 aprile 1987 n.148 con le successive modificazioni ed integrazioni.

La società si propone di creare relazioni durature con i propri clienti, basate su una elevata qualità e professionalità dei servizi, fiducia reciproca, competenza e trasparenza del rapporto, garantendo in particolare il rispetto degli impegni di riservatezza insiti nell’attività fiduciaria ed assunti nei confronti dei propri clienti.

1.2 Il Codice etico

La Società adotta il presente Codice Etico (di seguito “Codice”) al fine di definire l’insieme dei valori che rappresentano i principi ai quali dipendenti e collaboratori della società si ispirano in termini di “stile” e “comportamento”.

Il Codice Etico, voluto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della società, esprime la convinzione che l’etica nella conduzione degli affari è condizione essenziale per il successo dell’impresa.

Il Codice costituisce presupposto e riferimento del Modello Organizzativo adottato dalla Società, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 231/2001 (di seguito definito “Modello”).

1.3 Destinatari e ambiti di applicazione

Sono tenuti al rispetto dei principi e dei valori enunciati nel presente Codice i membri del Consiglio di Amministrazione, i dipendenti ed i collaboratori a qualunque titolo della Società (di seguito definiti congiuntamente “Destinatari”).

Al fine di promuovere la conoscenza del Codice da parte dei Destinatari la Società si adopera per predisporre gli strumenti idonei alla sua diffusione.

 

      1. PRINCIPI ETICI

Il Perseguimento degli obiettivi aziendali e, in generale, la conduzione degli affari e delle attività della Società, devono avvenire nel rispetto dei principi e valori di seguito enunciati:

Riservatezza

La Società tutela la riservatezza delle informazioni e dei dati in proprio possesso, operando nel rispetto delle leggi e regolamenti vigenti in materia, con particolare riguardo agli obblighi di riservatezza propri dell’attività fiduciaria ed assunti contrattualmente con la propria clientela.

Legalità e correttezza

La Società agisce in modo conforme alla normativa vigente, italiana e internazionale, ai regolamenti ed alle istruzioni operative impartite dagli organismi di vigilanza che presidiano i settori in cui opera e persegue la correttezza, formale e sostanziale, non solo intesa come svolgimento della funzione o dell’incarico con diligenza ed esattezza, ma anche nel rispetto delle procedure interne e della migliore prassi operativa.

Lealtà

Lealtà e trasparenza rappresentano i canoni di ogni rapporto e attività aziendale.

Onestà

La società crede nell’onestà intesa non solo come attento rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti, ma anche come principio cui uniformare ogni rapporto con gli interlocutori della Società.

Equità

La società evita qualsiasi tipo di abuso ed assicura il rispetto di tutti i soggetti coinvolti nei processi aziendali, nel rispetto dell’integrità fisio-psichica e della dignità morale della persona. A tal fine, la società tutela e promuove il valore delle risorse umane, favorendo la crescita professionale di ciascuno, evitando discriminazioni e garantendo pari opportunità.

 

      1. PRINCIPI DI CONDOTTA

3.1 Osservanza delle disposizioni di legge

La Società ha come principio imprescindibile il rispetto della normativa primaria e secondaria vigente. In nessun caso il perseguimento dell’interesse della società giustifica e rende accettabile una condotta contrastante con i disposti di Legge. La Società informa adeguatamente i propri dipendenti e collaboratori in merito alle norme legislative applicabili ed ai conseguenti comportamenti da adottare, adoperandosi per realizzare le opportune attività di formazione, informazione e continua sensibilizzazione in merito alle problematiche attinenti il Codice.

3.2 Riservatezza e tutela delle informazioni

La Società tutela la riservatezza delle informazioni, in particolare:

      1. adottando, al proprio interno, soluzioni e presidi tecnico organizzativi tali da assicurare il pieno rispetto della normativa vigente in tema di tutela della privacy e delle informazioni price sensitive;
      2. proteggendo con appositi protocolli le credenziali d’accesso sui sistemi informatici e telematici, su cui la Società si trovi ad operare;
      3. prevedendo, nei confronti di coloro che collaborano a qualsiasi titolo con la Società, opportuni accordi di riservatezza, adeguatamente presidiati anche a livello contrattuale.

I destinatari tenuti al rispetto del Codice sono chiamati a conformarsi al presente principio assicurando, in generale, la massima riservatezza in relazione a notizie ed informazioni, costituenti il patrimonio aziendale, inerenti l’attività della società e della clientela. Il tutto nel rispetto, in particolare, degli obblighi di riservatezza propri dell’attività fiduciaria svolta dalla società e di quelli previsti dalle normative in materia di tutela di dati personali.

3.3 Sana e prudente gestione

Ogni operazione e transazione economica della Società deve essere legittima e coerente, nonché correttamente verificata, autorizzata e registrata, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure previste dalla vigente normativa di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. La Società promuove e favorisce l’adozione di tutti quegli strumenti necessari per assicurare che le azioni e le operazioni condotte nell’interesse della Società abbiano adeguata e coerente registrazione, al fine di rendere possibile la verifica del processo di decisione, svolgimento ed autorizzazione. La gestione e conduzione dell’operatività deve avvenire nel rispetto dei criteri di correttezza, legalità e trasparenza dei comportamenti, secondo criteri di piena efficienza ed efficacia.

3.4 Conflitto di interessi

Nella conduzione di qualsiasi attività, la Società persegue il profitto in base a decisioni indipendenti da interessi estranei all’impresa e sempre nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione. La Società evita, inoltre, situazioni di conflitto di interesse con i clienti o i soci che possano influenzare l’indipendenza di giudizio nell’assunzione di decisioni. I destinatari sono tenuti ad evitare qualsiasi conflitto fra i loro personali interessi e quelli della società e/o della clientela.

3.5 Tutela dei beni e delle risorse aziendali

La Società promuove la tutela e l’utilizzo oculato e diligente dei beni, delle attrezzature e delle risorse aziendali, nel rispetto dei criteri di correttezza, economicità, efficienza ed efficacia, in funzione del perseguimento del proprio oggetto sociale. Ogni Dipendente e/o Collaboratore della Società è dunque tenuto ad operare con diligenza, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte dalla Società dovendo:

      • impiegare con scrupolo e parsimonia i beni e le risorse a lui affidati o da lui comunque utilizzati, evitando usi impropri che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza, o essere comunque in contrasto con l’interesse ed i valori dell’azienda;
      • astenersi dal compimento di attività e/o transazioni informatiche o telematiche contrarie a norme di legge, con particolare riferimento all’accesso abusivo a sistemi informatici o all’indebita intercettazione e diffusione di comunicazioni telematiche, al compimento di frodi informatiche ed all’alterazione, distruzione o danneggiamento di sistemi, strumenti o documenti informatici.
        • Rapporti con i Clienti

I rapporti con i clienti sono condotti con trasparenza, correttezza e disponibilità, perseguendo l’obiettivo di soddisfare e superare le aspettative degli stessi con prodotti e servizi di qualità, conformi agli impegni contrattuali. La conoscenza delle esigenze e delle caratteristiche del cliente costituisce un elemento fondamentale per la corretta e qualificata prestazione dei servizi offerti. La società provvede alla corretta e completa identificazione dei clienti e delle operazioni svolte nel loro interesse secondo un adeguato sistema di controlli interni, conforme alla normativa antiriciclaggio e volto in ogni caso ad assicurare che il trattamento dei dati così ottenuti e raccolti si svolga nel rispetto di elevati standard di sicurezza e delle garanzie previste dalle leggi sulla privacy e sulla tutela delle informazioni riservate. La Società evita di instaurare e/o intrattenere rapporti d’affari con soggetti che non offrano adeguate garanzie di affidabilità e serietà, sotto il profilo della correttezza e legalità del loro operato.

3.7 Rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Istituzioni

I rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Istituzioni, siano queste nazionali, comunitarie e straniere, devono avvenire nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, e comunque secondo correttezza e lealtà, nel rispetto della prassi corrente, senza influenzare impropriamente, in alcun modo, le decisioni della controparte al fine di ottenere un trattamento di favore. I rapporti con le Autorità di Vigilanza e controllo, italiane, comunitarie o estere, devono essere improntati alla massima collaborazione, trasparenza e correttezza, nel rispetto di tutte le procedure ed i protocolli tesi a disciplinare i predetti rapporti. La Società dà piena e scrupolosa attuazione agli adempimenti nei confronti delle predette Autorità e collabora attivamente nel corso delle attività ispettive.

3.8 Contabilità

La Società rispetta le leggi e le regolamentazioni in relazione alla redazione dei bilanci annuali, nonché di ogni tipo di documentazione assimilabile richiesta dalla normativa in vigore. La contabilità della Società è impostata in conformità alle norme di legge ed ai Principi contabili applicabili, tenendo conto dell’attività specifica della stessa Società. Le informazioni ed i dati societari e le rilevazioni contabili dei fatti di gestione devono garantire la veridicità, la trasparenza, l’accuratezza e la completezza della situazione patrimoniale e finanziaria, assicurando una fedele rappresentazione dell’attività di gestione e dei rischi aziendali.

3.9 Tutela e valorizzazione delle risorse umane

Le risorse umane sono considerate valore primario per il conseguimento egli obiettivi della Società. La conduzione della relazioni di ogni ordine e grado, deve avvenire secondo trasparenza, correttezza, onestà, integrità e lealtà.

La Società si adopera per promuovere la formazione delle personale, favorendo il costante aggiornamento e l’acquisizione delle migliori competenze professionali.

      1. NORME DI ATTUAZIONE

4.1 Controllo

Sull’osservanza e sul rispetto del presente Codice vigila l’Organismo di Vigilanza della Società, secondo le modalità previste nel Modello. Con riferimento alle notizie di possibile violazione delle norme contenute nel Codice, ciascuno dovrà rivolgersi all’Organismo di Vigilanza della Società. La Società garantirà che nessuno, in ambito lavorativo, possa subire ritorsioni e discriminazioni di qualunque tipo per aver segnalato le violazioni del Codice e, a seguito della segnalazione, farà tempestivamente seguire opportune verifiche ed adeguate misure sanzionatorie.

4.2 Sanzioni

La violazione dei principi e delle regole di condotta definiti nel presente Codice da parte dei sui Destinatari costituisce un comportamento illecito, con la conseguenza delle irrogazioni delle sanzioni appositamente previste nel sistema sanzionatorio del Modello ed eventualmente con l’adozione di ulteriori e opportune iniziative risarcitorie.

E’ possible scaricare a questo link il  CODICE ETICO DI FIDUCIARIA MARCHE Srl