Nel complesso scenario finanziario, economico e monetario che sta cambiando in seguito a eventi come Brexit e l’entrata in vigore della IV direttiva antiriciclaggio, occorre fermarsi a riflettere su cosa succede a livello internazionale.

Organizzato da Sharefid di Milano, Ubi banca, l’Unione Commercialisti Marche e Fiduciaria Marche, (con il sostegno della Augusto srl e dell’Accademia dei Musici di Fabriano) si è svolto all’Esagono di Jesi il confronto dibattito condotto da Loris Gai, giornalista del TG1 economia: “I servizi fiduciari e patrimoniali tra Brexit e Millennials”.

L’intenzione era di analizzare e delineare i nuovi scenari finanziari e bancari su cui si muoveranno le principali azioni economiche dell’immediato e del breve futuro. Molto di più, dai relatori è emerso chiaro il concetto che questo cambiamento apre opportunità insperate per risollevare la nostra economia e la possibilità di business per tornare a prosperare sia dal punto di vista degli investitori che delle imprese.

Su tale linea, dopo i saluti del direttore generale Ubi banca Nunzio Tartaglia, del vicepresidente dell’Unione Commercialisti delle Marche Eliana Quintili, del consigliere delegato di Sharefid Ivo Amedeo Mannavola e l’introduzione dello scenario post Brexit del prof. Lucio Lamberti dell’Università San Raffaele di Roma, Il presidente della Fiduciaria Marche, Valerio Vico ha illustrato il ruolo strategico, nella legalità e trasparenza, del mandato fiduciario.

Valerio Vico Presidente Fiduciaria Marche ha così illustrato il ruolo della Fiduciaria

“La Fiduciaria garantisce la riservatezza dei patrimoni dei clienti nel pieno rispetto delle leggi, perché è posta sotto
il controllo del ministero dello Sviluppo Economico e della Banca d’Italia. Tale correttezza è il migliore strumento di protezione per il patrimonio. Le attività svolte dalla Fiduciaria sono molteplici: acquisizione di partecipazioni societarie; intestazioni di conti correnti in Italia e all’estero; istituzione di trust; investimenti in polizze vita in Italia e all’estero; gestione degli eventuali contrasti tra soci e altro ancora…Per esempio, recentemente abbiamo acquisito la possibilità di amministrare i patrimoni destinati ai disabili in virtù della legge “Dopo di Noi”.

Ci parli della “Voluntary Disclosure 2” a cui avete fatto appello a Jesi

“Da quest’anno tutti gli stati iscritti alla cosiddetta white list (molti dei quali fino a poco tempo fa facevano parte della black list) hanno l’obbligo di comunicare allo Stato italiano i nominativi dei loro correntisti residenti in Italia. Se questi soggetti non hanno i conti in regola con il fisco rischiano anche sanzioni del 300% e procedimenti penali con l’accusa di evasione fiscale e riciclaggio. La Voluntary Disclosure permette di sanare la propria posizione a chi ha trasgredito trasferendo i propri capitali all’estero senza dichiararli alle autorità fiscali e non ha approfittato della finestra per il rientro chiusa a fine 2015. Per farlo occorre l’aiuto di un consulente esperto e la Fiduciaria può rivestire questo ruolo di intermediario finanziario”

Riportiamo di seguito alcune considerazioni degli altri intervenuti al convegno, intervistati dal giornalista Luca Guazzati

Ivo Amedeo Mannavola,  Consigliere Delegato Sharefid

“ Lei ha parlato di un ruolo nuovo in ambito internazionale e della situazione che si configura dopo la Brexit…”

 “Lo scenario economico internazionale è dominato dalla Brexit e in questo panorama devono trovare un’ideale collocazione gli istituti che affrontano il tema dell’amministrazione del risparmio. Devono instaurare con persone e istituzioni un rapporto caratterizzato da molta più collaborazione rispetto al passato per affrontare tutte le problematiche legate alla fiscalità italiana e, in particolare, alla IV Direttiva Antiriciclaggio”.

Nunzio Tartaglia Direttore Generale UBI

“Recupereremo”

“I dati attuali sono abbastanza positivi: è della scorsa settimana la notizia che il PIL italiano è aumentato dell’1%, l’occupazione è in crescita ormai da 3 anni e di questo passo recupereremo a breve il numero di occupati del periodo pre-crisi. Va però precisato che si tratta di una ripresa a macchia di leopardo: l’economia del Nord Italia viaggia più velocemente, mentre Centro e Sud faticano a tenere il passo e purtroppo le Marche fanno parte di quelle regioni che stentano a ripartire”

Matteo Pettinari Amministratore Delegato In Media Trust

Quali sono le opportunità che può portare l’evoluzione degli strumenti finanziari?

“Siamo in un momento di evoluzione dell’approccio amministrativo e fiscale allo sviluppo economico dell’Italia, questo processo comporta l’opportunità di semplificare una situazione piuttosto complicata in modo da liberare risorse, a tutto vantaggio del benessere del Paese”.

Andrea Vicari Founding partner Vicari & Associati

Lei ha parlato di specializzazione come necessità per la corretta gestione degli strumenti finanziari…

“La protezione dei patrimoni necessita di un nuovo quadro metodologico, una sorta di “ingegneria del patrimonio” che in Italia viene occasionalmente svolto da professionisti di altri settori (commercialista, notaio, avvocato) che spesso non sono pienamente competenti in questo ambito. Diversa è la situazione negli Stati Uniti, dove esiste la figura dell’avocato patrimonialista, ovvero colui che, fin dagli anni dell’università, ha ricevuto la preparazione necessaria per occuparsi esclusivamente della protezione del patrimonio. Speriamo che l’Italia colmi presto questa lacuna e che le nostre università istituiscano dei corsi per la preparazione di professionisti di questo tipo”.

Valentina Ottani Sconza Founding Partner Vicari & Associati

“Sulla carta in Italia esistono diversi strumenti capaci di soddisfare le esigenze del cliente, l’importante è comprendere quali sono il suo obiettivo e le sue aspettative, in modo da poter selezionare gli strumenti più adatti al caso in questione”.

Emanuele Fisicaro Presidente Centro Studi Europei Antiriciclaggio

“La IV Direttiva Antiriciclaggio ha il compito di prevenire le operazioni illecite e rendere tutto più trasparente, a vantaggio del sistema monetario, finanziario e istituzionale, ma soprattutto degli stessi cittadini”.

Andrea Ballancin Università del Piemonte Orientale

All’indomani della Brexit si prospetta uno scenario preoccupante?

“Lo scenario è sicuramente preoccupante per il Regno Unito: l’uscita dall’UE comporterà per gli operatori britannici una serie di conseguenze fiscali dato che le società inglesi non potranno più trarre vantaggio dalle direttive europee che permettono il flusso di interessi dividendi e royalties all’interno del gruppo Europa senza l’applicazione di ritenute alla fonte. Inoltre gli stessi operatori non potranno trarre vantaggio da altre disposizioni comunitarie che agevolano le operazioni internazionali”.

Quali potrebbero essere le conseguenze per il nostro paese?

“Questa situazione potrebbe rappresentare un’occasione vantaggiosa per l’Italia. L’ordinamento tributario italiano ha compreso che può essere strumento di attrazione non solo per investimenti esteri, ma anche per persone fisiche e società che, dopo la Brexit, possono decidere di ricollocarsi sul nostro territorio”.

link al testo integrale dell’articolo sulla rivista SenzaEtà con le considerazioni degli intervenuti al Convegno sulle opportunità del Dopo Brexit

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