Nuovo scudo fiscale per chi presta servizio nelle Ambasciate e Consolati italiani all’estero, Uffici e sedi ICE, il personale MAECI. Infatti gli ex iscritti Aire ed ex frontalieri, ossia coloro che maturano guadagni e conseguono stipendi e di conseguenza hanno conti correnti all’estero, proprietà, capitali investiti o depositati, in virtù della loro attività e professione, anche in seguito alla loro cancellazione dall’Aire e al loro rientro in Italia, possono aver omesso negli anni il monitoraggio e quindi la compilazione del quadro RW.

Ciò anche nell’erronea convinzione che trattandosi di attività estera derivante da lavoro all’estero, ciò non debba essere dichiarato in Italia.

Il DL fiscale collegato al DDl di Bilancio 2018 è interessato da un emendamento che introduce il nuovo Scudo  fiscale ad hoc per i diretti interessati. In sostanza l’emendamento permette, attraverso il pagamento di un 3% del valore della giacenza su cc esteri, la regolarizzazione dell’investimento estero anche ai fini dell’imposta sui redditi.

Su tale tema, insieme alla istituzione di una mini “voluntary disclosure” con istanza entro il 31 luglio 2018, che riguarda la “sanatoria per gli investimenti illecitamente detenuti all’estero dai frontalieri e dai soggetti in precedenza fiscalmente residenti all’estero”, la Fiduciaria Marche ha assunto un nuovo impegno di responsabilità, nella massima trasparenza e legalità.

Per questo è avvenuto di recente l’incontro ai vertici con la Farnesina, ai fini di una collaborazione fattiva con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, stabilendo trattamenti favorevoli su mandati fiduciari, adempimenti tributari e antiriciclaggio e sulle operazioni relative.

 

 

qui il link al comunicato stampa 

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