Capire la Silver economy è una necessità

Ad oggi rispetto alle aspettative che la legge sul riordino del nostro sistema sociosanitario e assistenziale ha suscitato, non sembrano esserci per gli anziani risposte efficaci e innovative. Non tanto e non solo per la salute e la longevità attiva quanto per tutto ciò che attiene alla Silver Economy.

A fronte del progressivo e veloce invecchiamento della popolazione infatti dobbiamo prima di tutto imparare a considerare la terza età non come un “peso” per le risorse pubbliche, bensì come un’opportunità in termini di crescita e di investimenti per il Paese.

Le esigenze della terza età 65 possono e devono essere trasformate in ricadute positive per le attività produttive e i servizi loro dedicati.

Ma se sappiamo per certo che chi lavora per la terza età appartiene ad una rara fetta del personale sanitario che mostra carenze sia di livello medico che infermieristico, per non parlare degli operatori sociosanitari (Oss), quasi introvabili e attratti più che altro dagli stipendi molto più alti di altri Paesi europei che non sono l’Italia, dove abbiamo un inconsapevole ignoranza e pochissime certezze è su chi lavora e produce davvero per la terza età. Ossia per far crescere quella Silver Economy di cui tanto si parla.

Rispetto ai nostri nonni, oggi gli anziani sono più longevi, attivi, in salute, hanno una migliore preparazione scolastica.

Ed ecco, quindi, che sono tanti gli ambiti in cui la cosiddetta Silver Economy può riservare occasioni di nuova imprenditoria e di nuova occupazione per soddisfare le attese degli over 65 e migliorarne la qualità della vita: mi riferisco, ad esempio, alla domanda di mobilità, di sicurezza, di alimentazione, di offerta culturale e di turismo.

Non basta. Sono i nostri nonni che in Italia contribuiscono a legare la famiglia, a fare la spesa, a cucinare, a tenere i nipotini quando i genitori lavorano, che educano i piccoli, li accompagnano e li vanno a prendere a scuola.

Per la terza età, è sicuro, non ci sono prodotti specifici nei supermercati. Ci sono prodotti, anzi scaffali interi per i bambini, l’igiene della donna, chi fa sport, chi mangia vegano, chi ha i capelli rossi oppure prende il sole. Per chi ha un gatto e chi un cane. Ma per gli anziani, nulla di particolare, di dedicato, nessuna attenzione.
Eppure qualcosa si muove.

E più velocemente di quanto si pensi. Altrimenti non si spiegherebbe come mai la Silver Economy cresca così tanto, almeno in alcuni settori chiave.

La domotica, la mobilitazione dell’anziano, il suo monitoraggio digitale, il cohousing sociale, i dispositivi medici, solo per fare un esempio.

Tanto che un intero settore di Confindustria è diventato Confindustria Dispositivi Medici.

Tanto che un istituto economico e finanziario importante come Fiduciaria Marche che si occupa della gestione di capitali, della loro tutela e salvaguardia, ha iniziato a occuparsi proprio di Silver Economy.

E lo ha fatto con il Mandato Silver di cui abbiamo molto parlato nei numeri scorsi, presentato dall’avv. Accinni di Milano al convegno di Anaste e Senzaetà di Roma, dal titolo “Senior Economy Open Days”, dove la Fiduciaria Marche è stata protagonista.

Ma è intenzione della Fiduciaria Marche, abbiamo scoperto, non fermarsi qui.

Per esempio sono previsti a breve altre iniziative importanti nel settore della diversificazione degli investimenti della clientela, dove, guarda caso, si tratterà, con competenza e professionalità, nella consueta cornice di riservatezza, legalità e trasparenza, di Economia reale, vale a dire del sostegno a quelle piccole e medie imprese che si stanno comportando bene sul territorio e costituiscono il nerbo della nuova economia, quella sana. Non sarà un caso se fra queste, la maggioranza, appartiene proprio alla Silver Economy.

Assicurare i propri beni attraverso il Mandato Silver

Alessandro Accinni, avvocato dello studio legale Accinni di Milano, ha portato un contributo importante al dibattito di Senior Economy Open Days, dello scorso giugno a Roma. Gli chiediamo di spiegarcelo in termini semplici e meno giuridici.

Quando serve e a chi, il Mandato Silver?

“L’anziano è una persona debole e a rischio di malattie. Quando ci si avvicina a un momento difficile come quello dell’ultimo pezzo della propria vita, un momento delicato, occorre guardare per tempo a ciò che si dovrà necessariamente affrontare.

Ovviamente nella crescente e progressiva difficoltà della senescenza, il proprio patrimonio può diventare dal suo punto di vista una preoccupazione.

Vengono spontanee mille domande: se perdessi la memoria, se chi mi sta vicino mi tradisse? Come potrei assicurare a coloro cui volgio bene che i miei soldi finiscano nelle mani giuste? E ciò a cui tengo di più… la casa, l’orologio di valore, il quadro prezioso… insomma il mio patrimonio che ho accumulato con una vita di lavoro e sacrifici…

Come mantenerlo, come salvaguardarlo e continuare a gestirlo? E infine, come tutelare la mia persona se mi succedesse. Qualcosa? Come assicurare la mia salute e le cure, assicurando al contempo la successione di tutti o di parte dei miei beni personali?Il Mandato Silver è una formula che risolve tutto questo e offre delle risposte: vuole aiutare l’anziano, la persona debole, a vivere con serenità almeno questa parte della vita”

Come funziona?

“Garantendo attraverso l’intervento di una società fiduciaria, di un operatore quindi che amministra, in maniera professionale e istituzionalizzata, ogni bene sotto il controllo del ministero, il Mandato Silver amministra i capitali secondo quello che sono le volontà della persona anziana garantendo alla stessa l’assistenza, la cura e eventualmente anche un domani la possibilità di lasciare i beni, siano essi mobili o immobili, secondo i suoi desiderata, a chi sarà dopo di lui il soggetto designato”.

La persona con un Mandato Silver così, sta più serena?

“Si, perchè l’anziano è liberato dai problemi di gestione dalla stessa Fiduciaria, un operatore professionale che può fare investimenti in sua vece ed è sostituto d’imposta, fidato e controllato anche sotto il profilo dell’antiriciclaggio. Naturalmente tutto è deciso a tavolino e niente può essere lasciato al caso: ogni scelta potrà essere condivisa dalle persone di fiducia dell’anziano, figli, familiari, ecc… oppure professionisti, medici, sanitari o addirittura un amministratore di sostegno. Il patrimonio vincolato in tal modo, con il Mandato Silver, non è a quel punto aggredibile e la persona anziana può vivere da questo momento con maggiore tranquillità. E’ chiaro che chi più ha beni e capitali, per esempio anche più case o opere d’arte, chi colleziona cose preziose, teme di più di perdere qualcosa per strada: una volta che si diventa anziani si può perdere l’autosufficienza e la memoria, oppure si può cadere vittima di truffe”!

Questo Mandato Silver assomiglia ad una sorta di assicurazione…

“Di fatto lo è, ma molto più completa. Meglio: è anche questo ma non solo. Ovviamente la persona non ha la diretta titolarità del bene ma la trasferisce in modo sicuro ad una “persona giuridica di fiducia” in questo caso una società fiduciaria, che potrà tutelarlo rispetto all’avvicinamento alle persone malintenzionate”.