Il Dott. Francesco De Benedetto - senior consultant di Fiduciaria Marche

Il Dott. Francesco De Benedetto – senior consultant di Fiduciaria Marche

Il dott Francesco De Benedetto, senior trust consultant della Fiduciaria Marche, approfondisce in un’ intervista uno degli strumenti più versatili ed interessanti per la tutela dei capitali: il Trust, istituto giuridico di grande duttilità il cui vantaggioso utilizzo in Italia è stato compreso solamente di recente.

Non parliamo solo di capitali, quando citiamo il trust, ma di un “contratto” vero e proprio in grado di offrire innumerevoli ed innovative soluzioni per garantire la tutela del proprio patrimonio e in grado di ottimizzare anche il passaggio generazionale, nella più completa legalità e trasparenza. Ed in questo, la Fiduciaria Marche ricopre un ruolo di primaria importanza a livello interregionale. “Infatti – afferma il dott. De Benedetto – la Fiduciaria Marche può assumere l’amministrazione di beni in qualità di trustee o esplicare l’incarico di guardiano (o protector) nell’ambito di trusts istituiti”.

Cos’è il trust?

“E’ una innovativa forma di affidamento dei propri beni con la quale una persona, definita disponente (o settlor), trasferisce la proprietà di tutti o di parte dei suoi beni a un altro soggetto giuridicamente riconosciuto, chiamato trustee. La Fiduciaria Marche dovrà amministrare attenendosi scrupolosamente a quanto stabilito nell’atto di Trust dal disponente e trasferire ai beneficiari (beneficiaries) nei tempi e modi prestabiliti, i beni inizialmente conferiti, comprese le rendite conseguite durante il periodo di amministrazione. Con tale “negozio”il disponente, trasferendo i suoi beni in Trust, separa gli stessi dal patrimonio che rimane residualmente nella sua sfera giuridica. Nel Trust possono essere conferiti beni mobili, mobili registrati, immobili, partecipazioni societarie, azioni, titoli,denaro, gioielli, opere d’arte o qualsiasi diritto su di essi. L’atto di dotazione (conferimento dei beni), può essere fatto successivamente all’atto di costituzione del Trust, in più tranche e da soggetti diversi.”

Ma in quali ambiti? In sostanza stiamo parlando di applicazioni anche diverse tra loro…

“Nel diritto italiano l’istituto del Trust trova ampie applicazioni per ampie finalità (gestioni fiduciarie, passaggi generazionali di beni ed aziende familiari, destinazioni di beni a finalità caritatevoli, tutela patrimoniale, ecc). I vantaggi sono evidenti soprattutto con riferimento alla flessibilità dell’istituto rispetto ai tradizionali e usuali strumenti del diritto italiano nonché a possibili vantaggi economici. Per questa sua caratteristica, il Trust si presta bene ad un utilizzo mirato anche dove risulterebbe poco conveniente il ricorso agli strumenti giuridici tradizionali”.

Lei da anni è uno dei senior della Fiduciaria Marche, ma chi ha nella sua “squadra?

“La Fiduciaria Marche si avvale esclusivamente di specialisti estremamente qualificati in grado di analizzare, studiare e realizzare i più sofisticati meccanismi di Trust fornendo risposte ottimali a tutti gli interessati ed essendo di supporto anche agli studi professionali che propongono tale strumento giuridico ai propri clienti. I nostri referenti sono Professionisti di altissimo livello in grado di risolvere le problematiche più diverse anche a livello internazionale”.

link al pdf dell’intervista  pubblicata dalla rivista “Senza Età”

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