Valerio Vico confermato nel direttivo nazionale Assofiduciaria

MILANO – Soddisfazione per la Fiduciaria Marche e riconoscimento prestigioso per il suo Presidente Valerio Vico, per quanto fatto ai vertici di Assofiduciaria, dentro un settore che conta 110 società associate ed occupa 900 operatori con oltre 110 miliardi di euro di capitali amministrati.

L’Assofiduciaria ha rinnovato a livello italiano i propri organi sociali per il triennio fino al 2027, confermando Presidente nazionale l’avv. Fabio Marchetti. Vicepresidenti esecutivi sono Massimo Boidi, Presidente di Torino Fiduciaria – Fiditor Srl (per le associate di area professionale) e Marco Giovacchini Presidente di Servizio Italia Spa (in rappresentanza delle associate iscritte all’albo speciale 106 Tub). L’avv. Lucia Frascarelli segretario generale, è riconfermata vicepresidente vicario.

A far parte del nuovo comitato direttivo per il triennio 2024/2027 sono stati chiamati: Angelo Aldrighetti, Filippo Cappio, Paolo Cappugi, Giuseppe Di Blasi, Alessandro Chiari, Andra Ferraretti, Edoardo Ginevra, Massimo Longhi, Marco Lori, Fabrizio Mandrile, Giovanni Marafante, Elsa Poggiali, Francesco Rubino, Pierluigi Sappa e Valerio Vico. Il neoeletto comitato direttivo ha nominato subito componenti onorari Valentino Amendola Provenzano e Matteo Sagona, mentre per il collegio dei revisori sono stati nominati Fabrizio Parizzi (Presidente), Massimo Carboni e Renato Murer; per il collegio dei probiviri Alessandro Accinni, Giuseppe Corasaniti e Marco Piazza.

“Il settore fiduciaria italiano – ha dichiarato il Presidente nazionale Assofiduciaria Marchetti – sta vivendo una fase di cruciale trasformazione. In tale contesto, la riforma della legge del 1939 che disciplina le società fiduciarie, è una priorità per garantire maggiore trasparenza, sicurezza e competitività al sistema”.

“Chiamati ad operare nel rafforzamento delle tutele per i clienti – ha detto il Presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico – nell’ammodernamento e nella riforma delle Fiduciarie a partire dal contratto di amministrazione fiduciaria, siamo particolarmente orgogliosi di continuare nel nostro mandato dentro al direttivo nazionale Assofiduciaria, un riconoscimento all’impegno che abbiamo messo in anni difficili e che continua, ottenendo ottimi risultati quali la promozione e la messa in opera di strumenti economici e finanziari come il TRUST, per la gestione dei capitali e la loro tutela nella massima sicurezza, riservatezza, legalità e trasparenza”.

Cartolarizzare, formula “salvaziende”

Nella nostra rubrica che serve ad imparare a gestire capitali e non sperperare il proprio denaro o i propri beni, siano essi immobili, mobili, oppure anche opere d’arte e oggetti di valore, la Fiduciaria Marche ha passato in rassegna numerose formule di investimento e utili consigli per mantenere le proprie risorse economiche senza passi falsi o rischi inutili. Inoltre, abbiamo parlato di come affrontare in serenità, con sicurezza, trasparenza e riservatezza i passaggi generazionali, le successioni, fra eredità e testamenti “complessi”, i lasciti e le donazioni.
Specialmente quando in presenza di più eredi o nessun erede, la originale volontà della persona può essere messa in discussione post mortem e venire meno con il passare del tempo.
Un esempio importante è la legge “Dopo di noi” di cui la Fiduciaria Marche si è occupata, per mantenere fissa e garantita nel tempo l’assistenza a figli o parenti disabili ricoverati in struttura.
Oppure il Mandato Silver per tutelare la persona quando diventa anziana e non autosufficiente ed ha bisogno di cure.
Quando si tratta poi di donazioni anche internazionali, si è parlato della formula del trust, adoperato per esempio nel caso del lascito benefico a favore della casa di riposo “Giuseppe Verdi” Rsa di Milano oppure dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Oggi invece parliamo di uno strumento poco conosciuto che spesso salva alcune situazioni aziendali o societarie.
Per liberare risorse finanziarie bloccate nei crediti, alcune imprese o aziende ricorrono sempre di più alla formula della cartolarizzazione, un complesso strumento finanziario che consente alle imprese di sbloccare il valore dei propri crediti pecuniari.
Cartolarizzazione è una tecnica finanziaria per mezzo della quale la società o l’azienda (solitamente attraverso un ente economico finanziario esperto, per esempio una fiduciaria) cede attività, passività, crediti o debiti. Tramite tale cessione, si rende possibile l’emissione di titoli obbligazionari che poi vengono collocati presso il pubblico.
Cedendo i crediti si ottiene l’immediata disponibilità economica e spesso l’azienda originaria ne trae beneficio di sopravvivenza.
I passaggi del processo di cartolarizzazione dei crediti sono tre:

  1. cessione dei crediti, quando il titolare dei crediti trasferisce gli stessi ad una società di cartolarizzazione a titolo oneroso;
  2. emissione dei titoli, momento in cui la società di cartolarizzazione emette titoli per finanziare l’acquisto dei crediti trasferiti;
  3. gestione finanziaria, fase in cui i flussi finanziari generati dalla gestione dei crediti ceduti sono destinati esclusivamente al pagamento degli interessi e del capitale sui titoli emessi.
    La FIduciaria non agisce come cessionaria dei crediti, ma come intermediaria tra il creditore originario e gli investitori.
    Essa emette titoli per facilitare il passaggio dei crediti dai cedenti ai sottoscrittori dei titoli, senza alterare la natura dei crediti stessi.

Differenza tra cessione del credito e cartolarizzazione

La differenza essenziale tra la cessione di un singolo credito e la cartolarizzazione di un pacchetto di crediti commerciali risiede nella complessità dell’operazione stessa e nel numero di soggetti coinvolti. Semplificando, potremmo dire che:

  • La cessione del singolo credito è un atto giuridico diretto, dove il creditore originale, o cedente, decide di trasferire il proprio credito a un altro soggetto, il cessionario.
    Questo passaggio implica che il cessionario prende il posto del cedente come creditore, assumendo le stesse condizioni contrattuali stabilite tra il cedente e il debitore. In sostanza, il cessionario subentra al cedente nella relazione creditizia.
  • La cartolarizzazione, invece, è un processo più articolato che implica la trasformazione di un insieme di crediti, spesso difficilmente liquidabili, in titoli negoziabili sui mercati finanziari.

Quando e perché utilizzare la cartolarizzazione dei crediti

La cartolarizzazione dei crediti offre alle imprese un'opportunità per liberare risorse finanziarie bloccate nei crediti, trasferendo il rischio ai nuovi portatori dei titoli.
La cartolarizzazione, quindi, è utile per trasformare strumenti tipicamente difficili da liquidare, come prestiti, crediti commerciali e immobili, in titoli negoziabili. La Fiduciaria Marche può garantire con la sua esperienza e professionalità, ogni passaggio sui mercati