La Fiduciaria Marche è in grado di costituire “Fondi speciali affidati” volti ad offrire ai propri clienti uno strumento, interamente regolato dal diritto interno ed idoneo a realizzare un’ampia gamma di interessi meritevoli di tutela, che si presta a molteplici funzioni e scopi. L’analisi del quadro normativo vigente (attraverso lo sfruttamento dell’art. 2645 – ter e dell’art. 2915, ai fini della pubblicità e dell’opponibilità ai terzi) rimanda ad un principio di carattere generale  secondo cui, nel nostro ordinamento, la costituzione di un patrimonio separato è possibile ove lo schema negoziale adottato determini il contemporaneo verificarsi dei seguenti effetti:

  1. un effetto di affidamento del patrimonio di un soggetto ad un altro soggetto ancorché tale effetto sia temporaneo in quanto strumentale alla realizzazione di uno scopo / programma limitato nel tempo;
  2. un effetto segregativo del patrimonio affidato, non solo rispetto al patrimonio del soggetto affidante, ma anche rispetto al patrimonio del soggetto cui è affidata l’amministrazione.

E’ del tutto evidente il ruolo centrale delle società fiduciarie, in quanto lo svolgimento di un simile ruolo rientra nell’attività istituzionalmente ad esse riservata, chiamate ed autorizzate proprio ad amministrare beni per conto di terzi, senza che tali beni si confondano col patrimonio personale della fiduciaria.

Parimenti, l’amministrazione fiduciaria dei fondi speciali costituiti per atto pubblico svolta dalle società fiduciarie nel contesto di uno schema negoziale è stata attentamente valutata e regolamentate nel rispetto della legge istituita del 1939 e coerente con i dettami del decreto ministeriale del 1995.