Diamanti da investimentoI beni di investimento alternativi, come i diamanti, offrono l’opportunità di attuare strategie di protezione del patrimonio?

La maggiore attenzione verso il complesso tema della protezione dei patrimoni  è stato uno dei principali effetti dell’ incertezza generatasi a seguito dell’attuale situazione economica. L’esigenza di elaborare una strategia lungimirante  per la prevenzione e la tutela del patrimonio di fronte alle conseguenze dei possibili rischi è tuttavia una tematica costante.

Il punto di partenza, nell’elaborare una strategia di tutela del patrimonio, è un’analisi attenta ed una riflessione sullo scopo che si intende raggiungere, e quindi sui beneficiari, sullo stato attuale del patrimonio stesso e di quello perseguito,  sulla situazione professionale e quella familiare.

Tra gli strumenti per la tutela del patrimonio che non possono prescindere dall’assistenza di un consulente, serio e preparato, ne ricordiamo alcuni, quali il ricorso a fondo patrimoniale, vincolo di destinazione,  trust (link), polizze assicurative e fondi pensione, polizze di private insurance e/o contratto fiduciario (link).

Il contratto fiduciario ha lo scopo di integrare la tutela del patrimonio con l’offerta di riservatezza.

Attraverso la modalità del contratto fiduciario possono essere gestite tutte le tipologie di investimenti e di beni  – ricordiamo il contratto fiduciario per l’amministrazione di azioni, partecipazioni e titoli societari (link), il contratto fiduciario per l’amministrazione di attività finanziarie (link) e per l’amministrazione di altri beni (link) – tra cui i cosi detti “investimenti alternativi”: si intendono con tale definizione tutte le tipologie di beni non finanziari, che possono essere utilizzati per migliorare l’allocazione delle risorse, diversificando ed ottimizzando il rischio e massimizzando i risultati  – avvalendosi di un’adeguata consulenza in materia-  e spesso assecondando anche le inclinazioni e i desideri personali dell’investitore.

Le alternative di investimento finanziario,  grazie alle continue innovazioni e combinazioni di prodotto, sono innumerevoli, ma  sono molto numerose anche le alternative con riferimento  ai  beni non finanziari possibili oggetto di investimento alternativo e di gestione riservata attraverso il contratto fiduciario: la gamma di tali beni è eterogenea e comprende, ad esempio, valute pregiate, metalli preziosi, oggetti d’arte, diamanti, immobili, monete e francobolli, libri antichi, beni di lusso, tra cui vino e così via.

Abbiamo già parlato della gestione fiduciaria dell’investimento in beni da collezione ed opere d’arte (link). L’investimento in “beni alternativi”, se da un lato può consentire vantaggi importanti, come appunto la diversificazione del rischio o nel lungo periodo, la protezione dall’inflazione, richiede però, dall’altro lato, un’esperienza specifica e approfondita del funzionamento del mercato di riferimento del bene oggetto di investimento.

Abbiamo visto, ad esempio anche con riferimento alle opere d’arte, come nell’assumere  la  decisione di investire in tali  tipologie di beni, definiti “ investimenti alternativi”, occorre attentamente valutare alcuni fattori esterni che possono condizionarne le dinamiche di domanda ed offerta e di conseguenza il prezzo; e abbiamo visto anche come occorra considerare se vi sia  la possibilità di fare riferimento a mercati regolamentati e trasparenti, la cui mancanza rende molto più complessa non solo la valorizzazione ma anche un’agevole e redditizia dismissione dell’investimento.

Tra gli investimenti in beni alternativi  troviamo l’investimento in oro e quello in diamanti, per i quali vi è  la possibilità di fare riferimento all’esistenza di mercati fisici, internazionali, trasparenti e regolamentati, seppur complessi. I più famosi mercati di diamanti sono rappresentati dalle Borse di Anversa, Londra e New York. Uno dei riferimenti per il prezzo dei diamanti è il listino Rapaport.

Nel caso dell’investimento in diamanti si è osservato che l’andamento del valore di queste pietre nel tempo tende a mostrare una rivalutazione costante e una modesta volatilità, tanto che si ritiene che inserire un investimento in diamanti all’interno di un paniere di investimenti diversificati tenda a ridurre il rischio complessivo dell’investimento. I diamanti – riconosciuti ed accettati in tutto il mondo quale mezzo sussidiario di pagamento –  hanno da sempre affascinato l’uomo per le loro caratteristiche di bellezza e di resistenza. La stabilità del valore dei diamanti sul mercato è legata anche alla presenza di pochi e molto importanti player e produttori, come la De Beers, che ne regolano l’immissione sul mercato e quindi il prezzo in modo molto oculato. Riamane tuttavia un investimento speculativo con tutte le caratteristiche di rischio di simili investimenti e nel breve periodo non mancano le oscillazioni di prezzo e i picchi negativi.

Per stabilire il valore e quindi il prezzo dei diamanti si fa riferimento in particolare alle loro caratteristiche di qualità, che vengono classificate in base alle cosidette 5C. La prima di queste è il carato, ovvero l’unità di peso: un carato (ct) corrisponde a 0,200 grammi di peso e  la quotazione in borsa avviene in centesimi di carato. Si ritiene che la caratura che va da mezzo carato a un carato e mezzo sia quella più facilmente commerciabile.  Altra importante caratteristica che influisce sul valore dei diamanti è  il loro colore ovvero il colore della luce riflessa. Per i diamanti da investimento sono classificate solo le prime cinque sfumature, a partire da quella più bianca. La classificazione internazionale viene fatta secondo una scala decrescente che va dalla lettera “D” (bianco o azzurro eccezionale) alla “Z” ma per un diamante da investimento è bene non scendere al di sotto della lettera “I” (bianco con lievi tonalità). Tuttavia alcune colorazioni possono essere talvolta apprezzate e ricercate, da amatori particolari che ne apprezzano le caratteristiche.

Vi è poi l’importante caratteristica della purezza, o clarity, ovvero la totale mancanza di imperfezioni ed inclusioni, che secondo le direttive internazionali, può essere stabilita soltanto con un ingrandimento dieci volte maggiore della pietra originale. Per i diamanti d’investimento dovrebbero essere acquistate solamente pietre con altissimo grado di purezza e cioè classificate  IF(internal flawless),  oppure sono ammesse VVS/1-VVS/2 (con incluse minime impurità) e VS/1-VS/2 (con poche impurità).

Per i diamanti da investimento infine è importante la perfezione di esecuzione del taglio, che deve essere fatto a brillante, cioè deve avere 58 faccette (o 57 se si esclude l’apice) di cui 24 il padiglione e 32 la corona, + tavola, + apice. Le proporzioni, la levigatura e la simmetria devono essere Excellent, Very Good o Good.

Infine i diamanti da investimento devono avere un certificato di garanzia, che ne riporti la valutazione eseguita secondo le direttive internazionali da parte di istituti gemmologici, completamente slegati dalla compravendita, che ne garantiscano le caratteristiche e  che siano responsabili per la veridicità delle dichiarazioni riportate sul certificato. Tra i più famosi citiamo l’IGI (International Gemmological Institute), l’HRD (Hoge Raad Voor Diamant di Anversa) e il GIA (Gemmological Istitute of America). Il certificato è inoltre utile ai fini assicurativi.

Dal punto di vista dell’investitore che si avvale della fiduciaria fin dalla prima fase dell’investimento, vi è una maggiore tranquillità nei momenti delicati di acquisto e vendita, e non solo per la maggiore riservatezza dell’operazione, poiché la fiduciaria affianca il cliente nella gestione delle delicate fasi dell’acquisto e della valutazione.

Per quanto riguarda la tassazione  è interessante ricordare che i diamanti sono esenti da tassa di successione o sul capital gain.  In Italia si paga l’Iva all’acquisto, ma l’imposta non viene applicata per i diamanti disponibili in cassette depositate in zona franca (Anversa, Rotterdam, Le Havre e Genova per l’Europa).

Per ogni approfondimento in relazione al mandato e alla gestione fiduciaria dell’investimento in diamanti o in altri beni di investimento alternativi non esitate a contattarci.

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