In data 25 giugno 2016 è entrata in vigore la legge 22 giugno 2016, n. 112 (pubblicata in G.U. n. 146 del 24 giugno 2016), recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità gravi prive del sostegno familiare”.
Tale legge, secondo quanto previsto dall’art. 1, “è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità”.
Per tale ragione, con il provvedimento normativo de quo, sono state potenziate “le misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori”.
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova disciplina è costituito dal fatto che essa “è volta, altresì, ad agevolare le erogazioni da parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazioni e la costituzione di trust, di vincoli di
destinazione di cui all’art. 2645‐ter del codice civile e di fondi speciali, composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario anche a favore di Onlus”.

E’ stata condotta un’ampia e approfondita disamina sulla legge “Dopo di noi”, sull’assistenza a favore delle persone con disabilità grave senza sostegno familiare. Si tratta di una novità importante, perché la legge permette di pianificare la vita, il benessere, la piena inclusione e l’autonomia delle persone disabili dopo la scomparsa dei genitori/familiari. La nuova legge riconosce la fiduciaria come istituto idoneo per l’affidamento fiduciario per la gestione del patrimonio destinato al disabile.

I destinatari della normativa in commento, come si evince dall’art. 1, comma 2, sono i disabili “gravi”, come definiti dall’art. 3, comma 3, l. 5 febbraio 1992, n. 104, che definisce tali coloro la cui autonomia personale, correlata all’età, rende necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale.  Il vantaggio che permette tale norma è individuabile nel fatto che solo temporaneamente i beni sono in affidamento ad un soggetto professionale che lo gestisce (fino alla fine della vita del disabile), per poi tornare nella disponibilità degli aventi diritto. I vari passaggi di proprietà sono esentasse.

Visualizza a questo link le slide di Fiduciaria Marche che illustrano il contratto per l’amministrazione fiduciaria di fondi speciali 

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