La Fiduciaria Marche in assemblea approva il bilancio e fa i conti con prospettive di crescita senza precedenti che la portano ad allargare le sue competenze e la clientela internazionale e nazionale, soprattutto a rendersi ancor più protagonista rispetto alle Fiduciarie di origine bancaria, dimostrando più vivacità, dinamicità e qualità. Il Presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico dopo aver incassato il plauso per il lavoro svolto e l’approvazione per il bilancio 2017 e le prospettive strategiche di crescita ha spiegato i punti di forza per un nuovo slancio in avanti: “Stiamo vivendo un’evoluzione del mondo economico e professionale notevole con delle forti accelerazioni – ha detto Vico – La Fiduciaria Marche si è saputa adattare grazie a dinamicità e flessibilità, qualità e competenza, molto più che non le altre fiduciaria di natura bancaria ancorchè più strutturate e più grandi, istituendo un Codice Etico e un nuovo efficiente modello organizzativo basato su principi e valori di legalità, trasparenza, professionalità e riservatezza”.
Il Presidente ha relazionato le criticità superate e quelle ancora da affrontare dalla concorrenza agguerrita alla diminuita riservatezza a causa dell’inasprimento di norme e controlli. Ad iniziare dalla IV direttiva Ue “antiriciclaggio” che impone una rivoluzione senza precedenti con costi e problematiche, inasprendo i rapporti già delicati con le banche e rendendo più difficile il rapporto con la clientela, basato su reciproca fiducia. “La strada che abbiamo davanti è in salita ma alla fine ci sono traguardi importanti e alla nostra portata – ha detto Vico – come una crescita rilevante con allargamento della clientela su livelli internazionali, nuovi settori di espansione sui quali Fiduciaria Marche è protagonista proprio per la qualità dei suoi consulenti e professionisti. Nuove aree di business si aprono con la regolamentazione anche a livello normativo del contratto di affidamento fiduciario che possiamo senza alcun dubbio definire la formula del trust italiano”.
Vico ha sottolineato l’aumento delle partecipazioni della Fiduciaria Marche a eventi, congressi, workshop mirati su finanza ed economia, su trust e antiriciclaggio a livello istituzionale, imprenditoriale, tecnico ed economico. I componenti della Fiduciaria Marche sono relatori per convegni internazionali su materie delicate e dove è necessario spiegare perché una Fiduciaria è un grande partner strategico di sviluppo. Per questo non solo lo stesso Vico è stato confermato nel Consiglio direttivo dell’Assofiduciaria nazionale ma la stessa Fiduciaria è partner effettiva ed attiva di due Consorzi come Afid e Sharefid che ne testimonia il ruolo internazionale ormai acquisito.
I nuovi progetti avviati e la strada tracciata ha rilanciato l’entusiasmo dei soci e del Cda ridando slancio e appoggio ad un percorso – definito Laboratorio della Fiduciaria Marche – che attraversa settori rilevanti, dall’amministrazione di opere d’arte ai mandati senza intestazioni, dai Piani Individuali di Risparmio alla ricerca di finanza alternativa per le imprese, ai trust di garanzia, alla tutela dei patrimoni, dall’amministrazione di capitali dall’estero, alla legge Dopo di Noi. Fino all’affidamento fiduciario, formula vincente e per molti aspetti determinante per molte situazioni difficili che coinvolgono gran parte delle società e imprese che non solo non mollano ma credono fermamente nella ripresa e nello sviluppo.
Aperto nuovo canale finanziario a Montecarlo, oro diamanti: ecco cosa fa la Fiduciaria Marche
Tornano i beni rifugio come oro e diamanti? Pare proprio di sì. Nell’attuale delicata situazione internazionale di ricerca di sicurezza da parte degli investitori, stante un’economia volatile ed un disagio europeo che riguarda sia la valuta che il settore bancario, sempre più molti guardano ai mercati finanziari come risorsa e opportunità. Quindi ecco tornare l’interesse per i beni rifugio e le piazze affari strategiche come Montecarlo e Svizzera. Convergono infatti qui le strategie di investimenti diversificati per esempio in oro, diamanti e opere d’arte, conservate in caveau autorizzati. Ebbene c’è una notizia positiva: anche le Marche sono da ora in poi presenti su tali piazze affari. In particolare perché la Fiduciaria Marche, dopo San Marino e la Svizzera, ha aperto un canale privilegiato di rapporti bancari e finanziari proprio con Montecarlo!
Tutto inizia con un incontro di presentazione molto proficuo come presidente assieme ai vertici della Fiduciaria Marche, ossia Francesco De Benedetto, Federico Barbieri e Salvatore Rossi a Milano, alla presenza dei responsabili del più importante istituto bancario del principato monegasco. A dire il vero anche loro cercavano in Italia un partner con le nostre caratteristiche: siamo onorati che ci hanno scelto. Le Marche ne devono essere onorate: la Fiduciaria Marche ha moltiplicato il numero dei suoi clienti mandatari, la sua crescita, i contatti e le collaborazioni per entrare in una delle piazze affari più prestigiose del mondo per quanto riguarda non solo l’alta finanza e gli investimenti ma anche in genere il mercato economico ed aziendale internazionale.
Dopo i canali bancari e finanziari di Svizzera e San Marino, si concretizza così la collaborazione della Fiduciaria Marche con Montecarlo. A chi potrà tornare utile? Prima di tutto a chi desidera o ha bisogno di aprire conti correnti e avere entrature nel Principato, sia per mantenimento e gestione dei capitali, sia per nuovi investimenti, che per titoli e operazioni finanziarie in genere, compresi valori in pietre e metalli preziosi o opere d’arte, mercati notevoli su cui sono pochi gli operatori di livello internazionale.
La Fiduciaria Marche in sostanza rende possibile investimenti in piazze finanziarie estere e nei mercati di preziosi (oro, diamanti), facendo cogliere tali opportunità anche a piccoli investitori che da soli non riuscirebbero ad addentrarsi in un mercato finanziario così complesso. Inoltre in questo periodo caratterizzato da ansie e paure dove è facile cadere in scelte avventate e magari con artifizi poco legittimi, la Fiduciaria aiuta i soggetti ad utilizzare ogni lecito strumento per pianificare al meglio la propria situazione patrimoniale in una cornice di assoluta legalità con soluzioni ben ponderate ed adeguate alle situazioni familiari, diverse l’una dall’altra.
La Fiduciaria Marche ha al suo attivo un’esperienza quasi cinquantennale sia nella amministrazione e tutela dei patrimoni, sia nelle operazioni su mercati esteri, sia nella regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (rientro di capitali) mediante voluntary disclosure o ravvedimenti operosi per cui ha seguìto centinaia di imprese, aziende di famiglia e professionisti nella perfetta osservanza della legalità, trasparenza e riservatezza assoluta.
Confronto fra esperti ad Ancona con nuovi dati sorprendenti: il caso Gabrielli

Non sempre il passaggio generazionale in azienda costituisce un problema: anzi. Le statistiche dicono che nelle aziende piccole e familiari spesso avviene con successo e fa bene a fatturato e crescita. Purché ci si affidi all’esperienza, alla competenza, al buon senso di consulenti esperti. E’ quanto emerge dall’incontro “Aziende di famiglia e passaggio generazionale” alla Loggia dei Mercanti di Ancona, voluto da Unicredit e Ordine dei Commercialisti al quale hanno partecipato il presidente Valerio Vico di Fiduciaria Marche e l’avv. Andrea Vicari di Milano.
Dopo l’introduzione ai lavori di Andrea Focacci responsabile Private business Unicredit, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Ancona Stefano Coppola ha sottolineato il fondamentale ruolo del commercialista in tutte le fasi della successione, costituendo il tramite, la continuità del processo aziendale. Poi il prof. Carlo Salvato della Bocconi ha portato l’analisi dei dati dell’Osservatorio AUB concernenti aziende grandi e piccole: 3360 passaggi generazionali in tutto per aziende da 1 milione di fatturato in su…. Ebbene i ricavi delle aziende familiari sono cresciuti di 10 punti negli ultimi dieci anni, rispetto alle aziende non familiari. Bene hanno fatto quelle ad Amministratore Unico (per lo più aziende piccole e di prima generazione) mentre vanno meglio, per le grandi dimensioni, la compresenza di più amministratori delegati e di un Cda. In sostanza, nelle aziende familiari di seconde e terze generazioni, l’ingresso ai vertici gestionali di amministratori non familiari costituisce fatto positivo.
Di seguito, Luca Bochicchio (Unicredit) ha parlato dei metodi di lavoro nella pianificazione del passaggio generazionale. Dalla conoscenza necessaria della famiglia, agli obiettivi aziendali, all’individuazione degli strumenti e del percorso operativo, sia esso strutturale, organizzativo, finanziario. L’Avv. Andrea Vicari ha affrontato la realtà degli strumenti, dei casi e dei rischi, portando esempi eclatanti e noti. Con la differenza internazionale che esiste fra la cultura americana dove conservare il patrimonio è un valore sociale, e la cultura europea, in Francia come in Italia, dove il patrimonio è considerato ricchezza e come tale è “roba” da dividere…
Non da ultimo il Dottore Commercialista Valerio Vico Presidente della Fiduciaria Marche ha rappresentato i servizi che una fiduciaria può offrire a supporto dei passaggi e continuazioni generazionali sottolineando che una fiduciaria è il partner ideale per queste operazioni in quanto non attuano mai soluzioni illecite, avventate o elusive ma attuano solo soluzioni lecite ben ponderate ed adeguate alle situazioni famigliari che sono diverse l’una dall’altra in una cornice di assoluta legalità.
Il caso aziendale portato in evidenza per le Marche è stata l’azienda familiare Gabrielli, con oltre duecento punti vendita di grande distribuzione alimentare in cinque regioni.
Un successo dovuto alla lungimiranza imprenditoriale della prima generazione che, affidatasi a consulenti esperti, ha saputo trasmettere passione ai figli e selezionarne tre – su dieci – capaci di dare sviluppo ad un’azienda che dopo il passaggio generazionale è addirittura raddoppiata di importanza e fatturato.
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https://youtu.be/GFP_uqscQKo
