Angelini, perché non ha funzionato il Patto di famiglia

E’ balzata agli onori della cronaca la storia personale e aziendale di Francesco Angelini junior, il diretto discendente dell’imprenditore “illuminato”, il capostipite Francesco Angelini, marchigiano di Rotella, fondatore dell’omonima casa farmaceutica che inventò negli stabilimenti storici di Ancona, la tachipirina.

Francesco senior, fondò un colosso industriale solido, lo lanciò a livello nazionale e internazionale partendo dalla distribuzione locale nella piccola farmacia de La Salute, nel rione Palombella.

Era un imprenditore ed un uomo politico molto capace, fu anche sindaco di Ancona della Ricostruzione, nel dopoguerra.

Ora la sua discendenza litigando per la gestione dell’Azienda e per l’eredità, rischia grosso ed è al centro di cronache non certo edificanti.

Francesco Junior per cui è stata intentata causa di interdizione, soffre di una grave malattia neurodegenerativa. Ha problemi di memoria e fisici.

Sorella, figlie e parenti sono ricorsi a pratiche legali contenenti rivendicazioni di ogni natura, molto complesse ma il Tribunale non l’ha dichiarato “Incapace di intendere e di volere” La vicenda dunque si complica…

Ma basta davvero la malattia di un erede per gettare nel panico un’azienda così grande e strutturata?

Si è letto sulla stampa che è stato pensato un Patto di famiglia e un testamento per la successione, ma per far funzionare un passaggio generazionale, serve qualcosa di più…

Questa ne è la prova evidente.

In pratica, sarebbe servita la garanzia, la funzionalità, la sicurezza e la riservatezza di un mandato fiduciario.

Qualcosa di inoppugnabile, che rispetti e assicuri la volontà del disponente negli anni e tuteli anche in tale ottica i diritti riservati degli altri familiari, tanto che spesso tale tipo di mandato assume la connotazione di “Patto di Famiglia”.

Ma per farlo funzionare sul serio, per “blindarlo”, occorre che dietro ci sia la presenza di una Fiduciaria.

Per esempio la Fiduciaria Marche insieme al diretto interessato, su disposizione di questi, avrebbe cercato la migliore soluzione: un mandato irrevocabile.

Tale strumento offre la possibilità di mantenere il controllo e l’amministrazione dei beni, ancorchè gli stessi, attraverso precedente atto di donazione, siano stati trasferiti nella disponibilità dei futuri eredi.

Con il mandato irrevocabile il donatario, destinatario dei beni così trasferiti, pur rimanendo proprietario, conferisce al donante il potere di dare istruzioni alla Fiduciaria Marche in merito all’amministrazione degli stessi.

E ciò avviene anche per beni e capitali all’estero.

L’intestazione delle quote delle società di famiglia o delle attività finanziarie alla Fiduciaria Marche consente la gestione graduale del passaggio generazionale di titoli e poteri senza interferire nella vita della Società e senza visibilità verso terzi o verso il personale stesso.

A ciò si aggiunge, qualora il disponente voglia “allargare” l’ingerenza ai parenti, il riconoscimento di diritti e quote familiari.

Ciò, previa l’approvazione dell’intera famiglia: ma a trattare ed occuparsi di tutto non è il diretto interessato bensì la Fiduciaria stessa che così garantisce migliore garanzia di successo, più potere contrattuale senza farsi sorprendere e sormontare come spesso avviene nelle famiglie, da emozioni, affetti, dissapori e disarmonie parentali, com’è naturale.

Alta finanza: mai senza partner esperto

Aperto nuovo canale finanziario a Montecarlo, oro diamanti: ecco cosa fa la Fiduciaria Marche

Tornano i beni rifugio come oro e diamanti? Pare proprio di sì. Nell’attuale delicata situazione internazionale di ricerca di sicurezza da parte degli investitori, stante un’economia volatile ed un disagio europeo che riguarda sia la valuta che il settore bancario, sempre più molti guardano ai mercati finanziari come risorsa e opportunità. Quindi ecco tornare l’interesse per i beni rifugio e le piazze affari strategiche come Montecarlo e Svizzera. Convergono infatti qui le strategie di investimenti diversificati per esempio in oro, diamanti e opere d’arte, conservate in caveau autorizzati. Ebbene c’è una notizia positiva: anche le Marche sono da ora in poi presenti su tali piazze affari. In particolare perché la Fiduciaria Marche, dopo San Marino e la Svizzera, ha aperto un canale privilegiato di rapporti bancari e finanziari proprio con Montecarlo!

Tutto inizia con un incontro di presentazione molto proficuo come presidente assieme ai vertici della Fiduciaria Marche, ossia Francesco De Benedetto, Federico Barbieri e Salvatore Rossi a Milano, alla presenza dei responsabili del più importante istituto bancario del principato monegasco. A dire il vero anche loro cercavano in Italia un partner con le nostre caratteristiche: siamo onorati che ci hanno scelto. Le Marche ne devono essere onorate: la Fiduciaria Marche ha moltiplicato il numero dei suoi clienti mandatari, la sua crescita, i contatti e le collaborazioni per entrare in una delle piazze affari più prestigiose del mondo per quanto riguarda non solo l’alta finanza e gli investimenti ma anche in genere il mercato economico ed aziendale internazionale.

Dopo i canali bancari e finanziari di Svizzera e San Marino, si concretizza così la collaborazione della Fiduciaria Marche con Montecarlo. A chi potrà tornare utile? Prima di tutto a chi desidera o ha bisogno di aprire conti correnti e avere entrature nel Principato, sia per mantenimento e gestione dei capitali, sia per nuovi investimenti, che per titoli e operazioni finanziarie in genere, compresi valori in pietre e metalli preziosi o opere d’arte, mercati notevoli su cui sono pochi gli operatori di livello internazionale.

La Fiduciaria Marche in sostanza rende possibile investimenti in piazze finanziarie estere e nei mercati di preziosi (oro, diamanti), facendo cogliere tali opportunità anche a piccoli investitori che da soli non riuscirebbero ad addentrarsi in un mercato finanziario così complesso. Inoltre in questo periodo caratterizzato da ansie e paure dove è facile cadere in scelte avventate e magari con artifizi poco legittimi, la Fiduciaria aiuta i soggetti ad utilizzare ogni lecito strumento per pianificare al meglio la propria situazione patrimoniale in una cornice di assoluta legalità con soluzioni ben ponderate ed adeguate alle situazioni familiari, diverse l’una dall’altra.

La Fiduciaria Marche ha al suo attivo un’esperienza quasi cinquantennale sia nella amministrazione e tutela dei patrimoni, sia nelle operazioni su mercati esteri, sia nella regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (rientro di capitali) mediante voluntary disclosure o ravvedimenti operosi per cui ha seguìto centinaia di imprese, aziende di famiglia e professionisti nella perfetta osservanza della legalità, trasparenza e riservatezza assoluta.