Al Silver Economy 2025 presentato il Mandato Silver

La nuova paura degli anziani è l’insicurezza economica, è di perdere i propri risparmi e non essere più in grado di far fronte alle esigenze se ci si ammala o si perde la lucidità mentale.

Fiduciaria Marche ha partecipato alla terza edizione del Senior Economy Open Days, svoltosi a Roma il 2-3 ottobre 2025 con il titolo “Emergenza Anziani, agire adesso” presentando l’attività economica e finanziaria di cui si occupa, per la tutela dei patrimoni e dei beni, mobili e immobili, ed il suo ruolo di intermediario finanziario, in questo caso per le persone anziane.

Il Presidente Valerio Vico ha in particolare spiegato i benefici di un Mandato Silver che per prima in Italia la Fiduciaria Marche ha istituito per salvaguardare capitali, trasmetterli alle nuove generazioni ma soprattutto per assicurare alla persona di una certa età la sua cura, la salute e un’eventuale accoglienza in strutture dedicate, una volta perduta la propria autosufficienza.

L’Amministratore delegato Federico Barbieri ha poi sottolineato il livello nazionale ed internazionale del mandato fiduciario, del trust e delle polizze vita come investimenti per il futuro per sé e la propria famiglia.

Bel colpo, Fiduciaria Marche!

Insieme a molti sponsor di prestigio sul green della Pro Am The Event di Golf di Cervia, luogo dove si incontrano jet set, campioni e vip internazionali

La Fiduciaria Marche ha partecipato in qualità di sponsor alla Pro Am The Event di Cervia, una delle gare di golf più prestigiose d’Italia. Un evento unico nel suo genere, il perfetto mix tra sport, passione e divertimento nella cornice sportiva ed elegante dell’Adriatic Golf Club romagnolo che da ben 12 edizioni vede professionisti e amatori insieme per un weekend di emozioni. Questo torneo è nato grazie all’artefice e organizzatore Andrea Bolognesi con lo spirito positivo della sana competizione sportiva ma soprattutto con l’intento di far incontrare persone e personaggi nel criterio costruttivo e proficuo delle pubbliche relazioni.

Nella visione della Fiduciaria Marche, non nuova a partecipare a questi eventi così importanti e di levatura internazionale, quella di Cervia è un’atmosfera davvero giusta per incontrare e conoscere il jet set di imprenditori, vip e campioni in varie discipline, non solo sportive, che possono sicuramente essere attratti dal settore di finanza ed economia. Ed è in tale ambito che è proprio la Fiduciaria Marche ad eccellere, affiancandosi a decine di marchi e brand del calibro di Adidas o Ferrari, tanto per fare un esempio.

“Un onore essere presenti – ha detto l’Amministratore delegato di Fiduciaria Marche Federico Barbieri – ma è anche un’opportunità di incontro e scambio con manager, capitani d’industria e campioni dello sport che hanno a che fare spesso con investimenti economici e finanziari, inerenti alla loro attività e alla tutela dei capitali investiti”.

Negli anni infatti, con il crescere di questa manifestazione, così poliedrica, è stato tutto un susseguirsi di personaggi noti del mondo dello sport che hanno partecipato – e a volte gareggiato – a Pro-Am The Event come Alessandro Del Piero, Alessio Tacchinardi, Mirko Vucinic, Simone Pepe, Daniele Massaro e tanti altri. Inoltre a rendere avvincente la gara è presente un field di professionisti provenienti dall’European tour; Matteo Manassero, Nino Bertasio, Emanuele Canonica, Guido Migliozzi, Renato Paratore, Lorenzo Gagli, Francesco Laporta e molti altri grandi giocatori che hanno regalato i loro magnifici swing durante pro-am the event, a volte persino sfidandosi con colpi esclusivi fra di loro. Sempre in un clima di amicizia e di allegria frammisto a spettatori molto noti, da politici a star della tv, giornalisti ed attori.

Questo torneo di golf in formula “pro am”, è composto da 3 giocatori amateur e un professionista per un numero massimo di 36 squadre che competono per la classifica netta e lorda, con la formula dei migliori due score per buca.

La competizione richiama tantissimi giocatori ogni volta anche per la ricchezza dei premi. Poi, c’è tutto il resto: i partecipanti dalle prime luci del giorno fino a notte fonda, sono coinvolti in una serie di eventi golfistici ed extra golfistici, bouvette gourmet e veri e propri dinner show, spettacoli continui, happening, gadget e musica dal vivo che si estende anche alle buche sponsorizzate che accompagnano i giocatori durante i due giorni del torneo all’insegna di golf, amicizia e divertimento. In attesa della premiazione finale, The Event, chiusi i green di gioco, si è trasferito al celebre locale della costa romagnola Pineta dove la cena elegante si è trasformata in disco dinner per una notte emozionante.

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Valerio Vico confermato nel direttivo nazionale Assofiduciaria

MILANO – Soddisfazione per la Fiduciaria Marche e riconoscimento prestigioso per il suo Presidente Valerio Vico, per quanto fatto ai vertici di Assofiduciaria, dentro un settore che conta 110 società associate ed occupa 900 operatori con oltre 110 miliardi di euro di capitali amministrati.

L’Assofiduciaria ha rinnovato a livello italiano i propri organi sociali per il triennio fino al 2027, confermando Presidente nazionale l’avv. Fabio Marchetti. Vicepresidenti esecutivi sono Massimo Boidi, Presidente di Torino Fiduciaria – Fiditor Srl (per le associate di area professionale) e Marco Giovacchini Presidente di Servizio Italia Spa (in rappresentanza delle associate iscritte all’albo speciale 106 Tub). L’avv. Lucia Frascarelli segretario generale, è riconfermata vicepresidente vicario.

A far parte del nuovo comitato direttivo per il triennio 2024/2027 sono stati chiamati: Angelo Aldrighetti, Filippo Cappio, Paolo Cappugi, Giuseppe Di Blasi, Alessandro Chiari, Andra Ferraretti, Edoardo Ginevra, Massimo Longhi, Marco Lori, Fabrizio Mandrile, Giovanni Marafante, Elsa Poggiali, Francesco Rubino, Pierluigi Sappa e Valerio Vico. Il neoeletto comitato direttivo ha nominato subito componenti onorari Valentino Amendola Provenzano e Matteo Sagona, mentre per il collegio dei revisori sono stati nominati Fabrizio Parizzi (Presidente), Massimo Carboni e Renato Murer; per il collegio dei probiviri Alessandro Accinni, Giuseppe Corasaniti e Marco Piazza.

“Il settore fiduciaria italiano – ha dichiarato il Presidente nazionale Assofiduciaria Marchetti – sta vivendo una fase di cruciale trasformazione. In tale contesto, la riforma della legge del 1939 che disciplina le società fiduciarie, è una priorità per garantire maggiore trasparenza, sicurezza e competitività al sistema”.

“Chiamati ad operare nel rafforzamento delle tutele per i clienti – ha detto il Presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico – nell’ammodernamento e nella riforma delle Fiduciarie a partire dal contratto di amministrazione fiduciaria, siamo particolarmente orgogliosi di continuare nel nostro mandato dentro al direttivo nazionale Assofiduciaria, un riconoscimento all’impegno che abbiamo messo in anni difficili e che continua, ottenendo ottimi risultati quali la promozione e la messa in opera di strumenti economici e finanziari come il TRUST, per la gestione dei capitali e la loro tutela nella massima sicurezza, riservatezza, legalità e trasparenza”.

Cartolarizzare, formula “salvaziende”

Nella nostra rubrica che serve ad imparare a gestire capitali e non sperperare il proprio denaro o i propri beni, siano essi immobili, mobili, oppure anche opere d’arte e oggetti di valore, la Fiduciaria Marche ha passato in rassegna numerose formule di investimento e utili consigli per mantenere le proprie risorse economiche senza passi falsi o rischi inutili. Inoltre, abbiamo parlato di come affrontare in serenità, con sicurezza, trasparenza e riservatezza i passaggi generazionali, le successioni, fra eredità e testamenti “complessi”, i lasciti e le donazioni.
Specialmente quando in presenza di più eredi o nessun erede, la originale volontà della persona può essere messa in discussione post mortem e venire meno con il passare del tempo.
Un esempio importante è la legge “Dopo di noi” di cui la Fiduciaria Marche si è occupata, per mantenere fissa e garantita nel tempo l’assistenza a figli o parenti disabili ricoverati in struttura.
Oppure il Mandato Silver per tutelare la persona quando diventa anziana e non autosufficiente ed ha bisogno di cure.
Quando si tratta poi di donazioni anche internazionali, si è parlato della formula del trust, adoperato per esempio nel caso del lascito benefico a favore della casa di riposo “Giuseppe Verdi” Rsa di Milano oppure dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Oggi invece parliamo di uno strumento poco conosciuto che spesso salva alcune situazioni aziendali o societarie.
Per liberare risorse finanziarie bloccate nei crediti, alcune imprese o aziende ricorrono sempre di più alla formula della cartolarizzazione, un complesso strumento finanziario che consente alle imprese di sbloccare il valore dei propri crediti pecuniari.
Cartolarizzazione è una tecnica finanziaria per mezzo della quale la società o l’azienda (solitamente attraverso un ente economico finanziario esperto, per esempio una fiduciaria) cede attività, passività, crediti o debiti. Tramite tale cessione, si rende possibile l’emissione di titoli obbligazionari che poi vengono collocati presso il pubblico.
Cedendo i crediti si ottiene l’immediata disponibilità economica e spesso l’azienda originaria ne trae beneficio di sopravvivenza.
I passaggi del processo di cartolarizzazione dei crediti sono tre:

  1. cessione dei crediti, quando il titolare dei crediti trasferisce gli stessi ad una società di cartolarizzazione a titolo oneroso;
  2. emissione dei titoli, momento in cui la società di cartolarizzazione emette titoli per finanziare l’acquisto dei crediti trasferiti;
  3. gestione finanziaria, fase in cui i flussi finanziari generati dalla gestione dei crediti ceduti sono destinati esclusivamente al pagamento degli interessi e del capitale sui titoli emessi.
    La FIduciaria non agisce come cessionaria dei crediti, ma come intermediaria tra il creditore originario e gli investitori.
    Essa emette titoli per facilitare il passaggio dei crediti dai cedenti ai sottoscrittori dei titoli, senza alterare la natura dei crediti stessi.

Differenza tra cessione del credito e cartolarizzazione

La differenza essenziale tra la cessione di un singolo credito e la cartolarizzazione di un pacchetto di crediti commerciali risiede nella complessità dell’operazione stessa e nel numero di soggetti coinvolti. Semplificando, potremmo dire che:

  • La cessione del singolo credito è un atto giuridico diretto, dove il creditore originale, o cedente, decide di trasferire il proprio credito a un altro soggetto, il cessionario.
    Questo passaggio implica che il cessionario prende il posto del cedente come creditore, assumendo le stesse condizioni contrattuali stabilite tra il cedente e il debitore. In sostanza, il cessionario subentra al cedente nella relazione creditizia.
  • La cartolarizzazione, invece, è un processo più articolato che implica la trasformazione di un insieme di crediti, spesso difficilmente liquidabili, in titoli negoziabili sui mercati finanziari.

Quando e perché utilizzare la cartolarizzazione dei crediti

La cartolarizzazione dei crediti offre alle imprese un'opportunità per liberare risorse finanziarie bloccate nei crediti, trasferendo il rischio ai nuovi portatori dei titoli.
La cartolarizzazione, quindi, è utile per trasformare strumenti tipicamente difficili da liquidare, come prestiti, crediti commerciali e immobili, in titoli negoziabili. La Fiduciaria Marche può garantire con la sua esperienza e professionalità, ogni passaggio sui mercati

Fiduciaria Marche premia Giugliarelli: ancora stagione record per il bilancio

Soddisfazione per il riconoscimento “Marche Prestigio” ed i nuovi traguardi internazionali raggiunti

All’assemblea della Fiduciaria Marche il momento più emozionante è stato di sicuro il festeggiamento dei 90 anni di uno dei fondatori storici: il dott. Mario Giugliarelli, a cui è stata consegnata una targa celebrativa e di ringraziamento per la sua professionalità e il suo impegno. Di seguito il Presidente Valerio Vico ha esibito con grande soddisfazione il “Premio Marche Prestigio”, un riconoscimento che la Regione Marche assegna alle eccellenze che portano alto il nome delle Marche a livelli internazionali, come la Fiduciaria Marche.

Per ciò che concerne il bilancio aziendale poi, il Cda ha dato via libera ai “numeri”. 

E’ ancora stagione di record per la Fiduciaria Marche che chiude il 2023 con un utile incrementato del 25% rispetto al ’22 in controtendenza con gli andamenti di settore e con grande soddisfazione dei soci sia per il risultato che per l’espansione della massa di capitali gestiti che continua a crescere.

“Fra le Fiduciarie non bancarie in Italia siamo in pole position sia per risultati raggiunti che per la crescita di progetti, di capitali gestiti e di iniziative messe in campo negli ultimi anni – ha detto il Presidente Vico – In particolare dal 2020 non ci siamo mai fermati e nonostante la pandemia, le crisi geopolitiche e l’inflazione abbiamo incrementato i clienti sia per numero che per consistenza di beni a noi affidati in gestione”.

“Aumenta al contempo la nostra reputazione nazionale ed internazionale percepita dalla clientela e sempre più apprezzata anche a livello mediatico – afferma l’Ad Federico Barbieri – tanto che Fiduciaria Marche è presente sulla stampa, con interviste, articoli, rubriche su social e tv” e convegni di rilevanza nazionale.

Per ogni funzione e settore di competenza, sono stati individuati i referenti tra dipendenti e collaboratori tanto che l’organigramma di oggi appare come una squadra ben affiatata che sa muoversi in ciascun specifico campo dell’economia e della finanza, dall’antiriciclaggio alla Legge Dopo di Noi, dal Trust alla gestione di capitali e di opere d’arte, sia come nel ruolo di sostituto d’imposta che di trustee, di operatore finanziario sui vari mercati e piazze d’affari esteri, fino al delicato settore dei Patti di famiglia, Passaggi generazionali ed aziendali.

Il Bilancio 2023 che ha ribadito l’importanza del rispetto delle regole e delle leggi nella totale trasparenza ma anche nella piena riservatezza della clientela, ha ribadito la legalità come principio primario in applicazione del proprio Codice Etico anche con l’introduzione della procedura Whistleblowing Policy. Questo presidio di legalità basato sul principio che l’etica deve accompagnare l’economia sana crea nel contempo un ambiente ostile a coloro che vorrebbero utilizzare i nostri servizi per scopi illeciti. La nostra clientela ha così la certezza che un’operazione effettuata tramite la Fiduciaria Marche gli garantisce la completa legalità sotto il profilo civile, fiscale e nel rispetto delle norme sull’antiriciclaggio.

La Massa fiduciaria amministrata sale intanto di un altro 3,23% portando l’incremento totale dal 2020 al 96,75%. L’assemblea della Fiduciaria Marche ha stabilito anche per l’esercizio in questione la distribuzione di dividendi ai soci e si è conclusa con un brindisi e molti nuovi progetti già in essere che nel 2024 vedranno il consolidamento.

Grazie alla sua indipendenza da qualsiasi entità bancaria la Fiduciaria Marche è fermamente intenzionata a continuare nello sviluppo dell’intensa e proficua rete di collaborazioni, contratti e di pubbliche relazioni con piazze estere come Lugano, Montecarlo, San Marino, Londra e Lussemburgo portando a livelli internazionali il buon nome delle Marche anche dal punto di vista delle buone pratiche della gestione economica e finanziaria.

Dopo di noi, truste donazioni: il ruolo prezioso di una Fiduciaria

Un aspetto che vogliamo sottolineare nell’ambito della Silver Economy, riguarda quelle istituzioni, che si occupano di economia e finanza con un occhio al Sociale, alla Famiglia, alle pratiche di successione a beneficio e tutela di chi ha disabilità e non è autosufficiente. Ebbene, Senzaetà da tempo segue l’attività della Fiduciaria Marche che in questo ambito sta crescendo molto… Nell’anno infatti in cui festeggia un anniversario importante come i 50 anni dalla fondazione, la Fiduciaria Marche ha ribadito Il suo delicato ruolo istituzionale concernente la legge sul Dopo di Noi, dove è garante nell’assicurare le volontà di assistenza e cura dei suoi clienti, nei confronti dei figli o parenti disabili, nel momento della successione e riassegnazione dei beni familiari.

Quasi un suggello alle volontà testamentarie di mantenimento delle cure e dell’assistenza di chi è fragile e rimane solo. La Fiduciaria Marche da tempo si occupa di questo, oltre alla consueta “tutela” fiduciaria nelle successioni, siano esse familiari o aziendali. Un esempio per tutti, quanto fatto dalla Fiduciaria Marche per assicurare alla casa di riposo Giuseppe Verdi, nel cuore di Milano, voluta dal musicista in persona, il corretto versamento del lascito in beneficenza del tenore mecenate Giampiero Mastromei. Un’operazione all’insegna della creazione di un trust internazionale che ha posto un sigillo di sicurezza ed efficacia a tutto vantaggio di Casa Verdi. Ma per capire bene che fa e che cos’è la Fiduciaria Marche, ospitiamo questa intervista al suo Presidente Dott. Valerio Vico, pubblicata dalla testata giornalistica Italia Informa.

Qual è il ruolo di una Fiduciaria?

“Il ruolo di una Fiduciaria è quello di tutelare e proteggere patrimoni di terzi, in base a una legge molto vecchia del 1939. Sia per essere ben tutelati e assistiti nelle operazioni, da quelle semplici a quelle più complesse, sia per garantire un patrimonio affinché non venga aggredito da terzi, sempre nel rispetto delle norme… Perché poi la Pubblica amministrazione è sempre a conoscenza di quello che la Fiduciaria amministra, dal momento che dobbiamo noi stessi fare comunicazioni ad hoc. Un altro servizio è tutelare i beni assumendo la carica di trustee nei trust, che sono strumenti di natura anglosassone ormai in uso anche in Italia. Il trust permette al proprietario di spossessarsi dei beni per un progetto ben definito in un atto pubblico fatto da un notaio a favore di terzi, solitamente i discendenti. E così la Fiduciaria amministra questi beni assumendo la carica di fiduciario trustee”.

La Fiduciaria Marche, che alle spalle ben mezzo secolo di attività, si distingue a livello nazionale per moltissimi risultati raggiunti. Ce li può esporre velocemente

“La Fiduciaria Marche nasce nel 1972. Io la amministro dal 1983 quindi sono 40 anni, insieme con un Consiglio di amministrazione composto da un socio fondatore vicino ai 90 anni! Ma c’è anche uno molto giovane che segue la parte dell’attività finanziaria. La Fiduciaria nasce come società per rappresentare soci in strutture societarie, quindi quote srl e società per azioni. Il nostro ruolo si è sviluppato perché la Pubblica amministrazione, nella figura del Ministero dell’economia e delle finanze, ha incaricato tutto il comparto fiduciario di assumere il ruolo di sostituto di imposta.
Questo significa che praticamente per certe attività noi operiamo come sostituto di impo- sta soprattutto per i beni detenuti all’estero che pertanto non dovranno essere indicati nella dichiarazione dei redditi”.

Che vuol dire sostituto d’imposta

“La Fiduciaria si sostituisce al privato intestandosi capitali all’estero per conto dei clienti. Per loro fa la comunicazione al fisco, quindi il monitoraggio fiscale. Alla fine nulla deve indicare il dichiarante nella dichiarazione dei redditi, il che si traduce in riservatezza assoluta ma perfettamente legale. Il privato non fa i calcoli fiscali ma li fa la Fiduciaria trattenendo imposte e versandole direttamente all’erario. Questo ci ha permesso di svilupparci molto, perché quando sono state introdotte norme, tipo lo scudo fiscale, per regolarizzare i capitali all’estero, il ruolo delle Fiduciarie è diventato determinante. A questo punto siamo cresciuti tanto. Da una massa fiduciaria che amministravamo di 20, 30 milioni siamo arrivati a 400 in pochissimo tempo. Ovviamente la struttura si è evoluta, è passata da una persona part time a 6 dipendenti, tutti professionisti

E per quanto riguarda i trust?

“Noi seguiamo circa 20 trust in questo momento. Siamo al livello di certe strutture fiduciarie bancarie molto grandi, che si collocano nel cuore della finanza italiana come Milano. Alcuni trust sono serviti come nel caso di Casa Verdi, a semplificare ed assicurare la volontà benefica del mecenate, la successione testamentaria dei beni e il trasferimento di somme nella massima correttezza e trasparenza”.

La Fiduciaria Marche ha anche una grande attenzione alla Legge del Dopo di noi. Da cosa nasce questo interesse?

“Siamo molto sensibili e attenti al sociale, finanziamo con le nostre risorse anche delle strutture che fanno volontariato, assistenza e così via. La Legge Dopo di noi, che appunto mira ad assistere e tutelare i disabili, ci riguarda perché è una legge che parla di affidamenti fiduciari, cosa che in Italia non esiste: l’unica legge che parla di trust è la disciplina fiscale! Essendo il trust di origine anglosassone non c’è una legge al riguardo in Italia ma c’è un riconoscimento dei trustee costituiti in Italia applicando una legge estera. La Legge del Dopo di noi prevedeva all’inizio dei trustee e quindi ci ha interessato da subito. Ci siamo occupati di questa norma, ma devo dire che è di difficile applicazione. Intanto è rivolta alla famiglia che – avendo un disabile – decide di affidare le proprie risorse a un trustee. Occorre infine che ci sia una struttura sanitaria che si occupi della persona disabile in questione, dal punto di vista medico assistenziale o di lungodegenza. Noi, in base alle somme lasciate a disposizione dalla famiglia, ci attiviamo come trustee per pagare le rette degli istituti oppure le cure o ancora tutto quello che è necessario, ovviamente nei limiti di quello che è stato lasciato”.

In conclusione quali sono le riflessioni da tenere a mente quando si parla di una Fiduciaria?

“Utilizzare una Fiduciaria o un trustee serve per meglio proteggere il proprio capitale, anche in vista di passaggi generazionali, oppure per cercare di tenere riservate certe operazioni economiche e finanziarie delicate, non darle in pasto al pubblico. Serve anche per mantenere compatto un proprio patrimonio, degli immobili, attività, opere d’arte o beni. Queste sono tutte operazioni che vengono fatte tramite la Fiduciaria.
Una prossima operazione molto interessante, riguarda – come nel caso di quanto già avvenuto per la Casa di riposo “G. Verdi” di Milano per musicisti – il trasferimento di una donazione per l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Stiamo organizzando un evento per l’occasione, dedicato ai bambini che stanno purtroppo lì per fare delle cure.

Anche in questo caso l’amministrazione dell’ospedale è grata per il gesto di beneficenza e di sostegno destinato a migliorare la strutture e l’assistenza: Infatti quest’operazione garantisce loro una somma X – che non dico per questioni di privacy – tutti gli anni. E queste sono tutte operazioni che tramite le Fiduciarie possono aiutare chi ha bisogno, quindi diciamo che attraverso di noi si possono fare cose belle e importanti nei confronti di chi è più sfortunato”.

Fiduciaria Marche ed Economia Reale, binomio vincente per chi investe

C’è una notizia importante per chi investe capitali sul fronte dell’Economia e della Finanza. Soprattutto per il sostegno finanziario e gli investimenti per lo sviluppo delle start up e delle piccole e medie imprese, anche quelle impegnate a far crescere la silver economy, settore in rapido sviluppo. Fiduciaria Marche stringe la mano ad Azimut ed offre una imperdibile opportunità per i suoi clienti investitori a livello italiano e internazionale, arricchendo così la qualità ed il numero dei suoi valenti partner finanziari.
Da tempo la crescita di Fiduciaria Marche, che ha raddoppiato negli ultimi anni il capitale amministrato, impone orizzonti più ampi e diverse opportunità di impiego degli stessi. Una crescita sul territorio e per il territorio.
La vasta clientela di investitori infatti, siano essi privati, enti, aziende e società, cercano sempre più nuovi stimoli e profitti sicuri e trasparenti. Ma se i mercati nazionali ed internazionali in questo momento stanno aspettando tempi migliori e rassicuranti, c’è un settore che non conosce sosta ed offre molte opportunità di sviluppo: l’Economia Reale.
Vale a dire investire in quelle Pmi, start up o brand che vanno bene e cercano investitori illuminati che spingano sull’acceleratore. Ecco allora che si presenta un interessante binomio con il Gruppo Azimut, leader nella consulenza finanziaria e nell’investment banking che garantisce serietà e affidabilità professionale. La proposta di diversificazione era attesa da tempo dalla clientela della Fiduciaria Marche che essendo una Fiduciaria di natura non bancaria, può ora avvalersi di un’estensione prestigiosa, foriera di sviluppi inaspettati proprio in tale settore.
E’ quello che mancava per rimanere leader sulle opportunità di investimento delle più importanti piazze affari europee, da Montecarlo a San Marino, alla Svizzera, Lussemburgo e Londra.
Con la consueta formula di riservatezza, legalità, trasparenza, essendo sempre presente la supervisione Mimit e Bankitalia.
“La nostra proposta è gradita alla clientela che vuole amministrare al meglio i capitali e i patrimoni che ci affidano ed il nuovo mandato fiduciario con Azimut amplia e diversifica questa visione – ha commentato l’Ad di Fiduciaria Marche, Federico Barbieri – La via intrapresa costituisce una novità molto positiva ed è resa possibile dalla nostra crescita sui mercati internazionali e dall’elevato standing di cui gode Azimut”.
“Investire in Economia Reale al fianco di molte imprese non solo locali, giovani e vigorose, con trend di sviluppo positivi anche se di più lungo periodo, permette di aggiornare periodicamente i profitti, controllarli direttamente e non cedere nulla alle influenze che le inevitabili crisi possono causare sulle principali piazze dove operiamo” ha aggiunto il Presidente Valerio Vico.

Capire la Silver economy è una necessità

Ad oggi rispetto alle aspettative che la legge sul riordino del nostro sistema sociosanitario e assistenziale ha suscitato, non sembrano esserci per gli anziani risposte efficaci e innovative. Non tanto e non solo per la salute e la longevità attiva quanto per tutto ciò che attiene alla Silver Economy.

A fronte del progressivo e veloce invecchiamento della popolazione infatti dobbiamo prima di tutto imparare a considerare la terza età non come un “peso” per le risorse pubbliche, bensì come un’opportunità in termini di crescita e di investimenti per il Paese.

Le esigenze della terza età 65 possono e devono essere trasformate in ricadute positive per le attività produttive e i servizi loro dedicati.

Ma se sappiamo per certo che chi lavora per la terza età appartiene ad una rara fetta del personale sanitario che mostra carenze sia di livello medico che infermieristico, per non parlare degli operatori sociosanitari (Oss), quasi introvabili e attratti più che altro dagli stipendi molto più alti di altri Paesi europei che non sono l’Italia, dove abbiamo un inconsapevole ignoranza e pochissime certezze è su chi lavora e produce davvero per la terza età. Ossia per far crescere quella Silver Economy di cui tanto si parla.

Rispetto ai nostri nonni, oggi gli anziani sono più longevi, attivi, in salute, hanno una migliore preparazione scolastica.

Ed ecco, quindi, che sono tanti gli ambiti in cui la cosiddetta Silver Economy può riservare occasioni di nuova imprenditoria e di nuova occupazione per soddisfare le attese degli over 65 e migliorarne la qualità della vita: mi riferisco, ad esempio, alla domanda di mobilità, di sicurezza, di alimentazione, di offerta culturale e di turismo.

Non basta. Sono i nostri nonni che in Italia contribuiscono a legare la famiglia, a fare la spesa, a cucinare, a tenere i nipotini quando i genitori lavorano, che educano i piccoli, li accompagnano e li vanno a prendere a scuola.

Per la terza età, è sicuro, non ci sono prodotti specifici nei supermercati. Ci sono prodotti, anzi scaffali interi per i bambini, l’igiene della donna, chi fa sport, chi mangia vegano, chi ha i capelli rossi oppure prende il sole. Per chi ha un gatto e chi un cane. Ma per gli anziani, nulla di particolare, di dedicato, nessuna attenzione.
Eppure qualcosa si muove.

E più velocemente di quanto si pensi. Altrimenti non si spiegherebbe come mai la Silver Economy cresca così tanto, almeno in alcuni settori chiave.

La domotica, la mobilitazione dell’anziano, il suo monitoraggio digitale, il cohousing sociale, i dispositivi medici, solo per fare un esempio.

Tanto che un intero settore di Confindustria è diventato Confindustria Dispositivi Medici.

Tanto che un istituto economico e finanziario importante come Fiduciaria Marche che si occupa della gestione di capitali, della loro tutela e salvaguardia, ha iniziato a occuparsi proprio di Silver Economy.

E lo ha fatto con il Mandato Silver di cui abbiamo molto parlato nei numeri scorsi, presentato dall’avv. Accinni di Milano al convegno di Anaste e Senzaetà di Roma, dal titolo “Senior Economy Open Days”, dove la Fiduciaria Marche è stata protagonista.

Ma è intenzione della Fiduciaria Marche, abbiamo scoperto, non fermarsi qui.

Per esempio sono previsti a breve altre iniziative importanti nel settore della diversificazione degli investimenti della clientela, dove, guarda caso, si tratterà, con competenza e professionalità, nella consueta cornice di riservatezza, legalità e trasparenza, di Economia reale, vale a dire del sostegno a quelle piccole e medie imprese che si stanno comportando bene sul territorio e costituiscono il nerbo della nuova economia, quella sana. Non sarà un caso se fra queste, la maggioranza, appartiene proprio alla Silver Economy.

A Samarcanda opportunità di sviluppo

La Fiduciaria Marche ha partecipato all’evento in Uzbekistan “International Conference on food safety” che si è tenuto a Samarcanda, millenaria città della Via della Seta, il 7/8 settembre scorso, alla presenza di più di 22 ministri dell’Agricoltura di tutto il mondo.

In tale occasione era presente anche il ministro italiano Francesco Lollobrigida mentre per la Fiduciaria Marche, invitato dal ministero uzbeko, c’era l’Amministratore delegato Federico Barbieri.

Nella seconda giornata una serie di workshop face to face ha visto proficui scambi e nuove relazioni fra imprenditori, aziende e società internazionali, tutti interessati ad espandere opportunità di affari e lavoro in un Paese che sta registrando grandi passi avanti sulla via dello sviluppo e che da anni, godendo di una condizione di indipendenza economica, finanziaria e politica, offre possibilità di crescita anche alle imprese italiane che mostrano ambizione in ambito internazionale.

Assicurare i propri beni attraverso il Mandato Silver

Alessandro Accinni, avvocato dello studio legale Accinni di Milano, ha portato un contributo importante al dibattito di Senior Economy Open Days, dello scorso giugno a Roma. Gli chiediamo di spiegarcelo in termini semplici e meno giuridici.

Quando serve e a chi, il Mandato Silver?

“L’anziano è una persona debole e a rischio di malattie. Quando ci si avvicina a un momento difficile come quello dell’ultimo pezzo della propria vita, un momento delicato, occorre guardare per tempo a ciò che si dovrà necessariamente affrontare.

Ovviamente nella crescente e progressiva difficoltà della senescenza, il proprio patrimonio può diventare dal suo punto di vista una preoccupazione.

Vengono spontanee mille domande: se perdessi la memoria, se chi mi sta vicino mi tradisse? Come potrei assicurare a coloro cui volgio bene che i miei soldi finiscano nelle mani giuste? E ciò a cui tengo di più… la casa, l’orologio di valore, il quadro prezioso… insomma il mio patrimonio che ho accumulato con una vita di lavoro e sacrifici…

Come mantenerlo, come salvaguardarlo e continuare a gestirlo? E infine, come tutelare la mia persona se mi succedesse. Qualcosa? Come assicurare la mia salute e le cure, assicurando al contempo la successione di tutti o di parte dei miei beni personali?Il Mandato Silver è una formula che risolve tutto questo e offre delle risposte: vuole aiutare l’anziano, la persona debole, a vivere con serenità almeno questa parte della vita”

Come funziona?

“Garantendo attraverso l’intervento di una società fiduciaria, di un operatore quindi che amministra, in maniera professionale e istituzionalizzata, ogni bene sotto il controllo del ministero, il Mandato Silver amministra i capitali secondo quello che sono le volontà della persona anziana garantendo alla stessa l’assistenza, la cura e eventualmente anche un domani la possibilità di lasciare i beni, siano essi mobili o immobili, secondo i suoi desiderata, a chi sarà dopo di lui il soggetto designato”.

La persona con un Mandato Silver così, sta più serena?

“Si, perchè l’anziano è liberato dai problemi di gestione dalla stessa Fiduciaria, un operatore professionale che può fare investimenti in sua vece ed è sostituto d’imposta, fidato e controllato anche sotto il profilo dell’antiriciclaggio. Naturalmente tutto è deciso a tavolino e niente può essere lasciato al caso: ogni scelta potrà essere condivisa dalle persone di fiducia dell’anziano, figli, familiari, ecc… oppure professionisti, medici, sanitari o addirittura un amministratore di sostegno. Il patrimonio vincolato in tal modo, con il Mandato Silver, non è a quel punto aggredibile e la persona anziana può vivere da questo momento con maggiore tranquillità. E’ chiaro che chi più ha beni e capitali, per esempio anche più case o opere d’arte, chi colleziona cose preziose, teme di più di perdere qualcosa per strada: una volta che si diventa anziani si può perdere l’autosufficienza e la memoria, oppure si può cadere vittima di truffe”!

Questo Mandato Silver assomiglia ad una sorta di assicurazione…

“Di fatto lo è, ma molto più completa. Meglio: è anche questo ma non solo. Ovviamente la persona non ha la diretta titolarità del bene ma la trasferisce in modo sicuro ad una “persona giuridica di fiducia” in questo caso una società fiduciaria, che potrà tutelarlo rispetto all’avvicinamento alle persone malintenzionate”.