A Milano dibattito sull’affidamento fiduciario e sulla legge 112: ecco una formula di “trust italiano” che può essere un utile strumento di ingegneria del patrimonio

L'avv.Valentina Ottani Sconza on il prof.Andrea Vicari e il presidente di Assofiduciaria Michele CattaneoMILANO – E’ apparsa sfida interessante fra formula del trust e contratto di affidamento fiduciario, l’incontro a Milano voluto dallo studio Vicari & Associati insieme ad ASSOFIDUCIARIA per approfondire nuovi strumenti per “l’ingegneria del patrimonio”, com’è definita questa materia. Era presente fra gli altri, anche il presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico che fa parte del Consiglio direttivo di Assofiduciaria. In realtà una sfida che vede entrambi gli strumenti utili e strategici, con applicazioni diverse e indubbie agevolazioni fiscali. Per esempio, come ha detto il presidente di Assofiduciaria Michele Cattaneo, partendo dalla legge 112 sul “Dopo di Noi”, la Società Fiduciaria ha proposto in fase di nascita e discussione della legge in Senato, di sostituire la dicitura “erogazione di polizze di assicurazione e apertura di un trust per la tutela di disabili orfani” con il “contratto di amministrazione di Fondi Speciali da parte di Società Fiduciarie”. Ecco allora che coniugando il “mandato” fiduciario con la costruzione di un Fondo speciale si rilancia il contratto di affidamento fiduciario inteso però in tale fattispecie. Infatti la legge si rivolge al disabile grave che rimane orfano e tutela il suo futuro. Il prof. Andrea Vicari ha sottolineato che ancora ci sono tanti aspetti da dirimere sul “Dopo di noi”, definendo il “contratto nominato” nella legge 112 più che un affidamento un contratto fiduciario. Infatti il contratto di affidamento fiduciario come contratto atipico di fatto non può essere regolato dall’applicazione delle regole del mandato tout court. Dei Fondi speciali ha infine parlato il prof. Thomas Tassani (Università di Bologna) approfondendo anche le agevolazioni fiscali mentre del trust che se in Italia non trova ancora regolamentazione, a San Marino invece ha la sua disciplina riconosciuta (illustrata dall’avv. Valentina Ottani Sconza). Per questo, in conclusione, è possibile denominare sempre più lo strumento del contratto di affidamento fiduciario come la via italiana alla formula più efficace del trust.

qui link al pdf dell’ articolo

Condividi

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.