Lascia 1 milione alle badanti. Le eredi insorgono

Sull’ennesimo caso di eredità contesa, il presidente della Fiduciaria Marche interviene: “Bastava un Mandato Silver per evitare ogni bega”

Lascia un milione alle sue due badanti e niente ai parenti. Ma chi ha ragione? Il caso è apparso nei giorni scorsi sulle cronache marchigiane: il giudice aveva bloccato tutto dopo che si erano fatte avanti le 4 cugine della persona malata poi deceduta. Adesso l’avvocato delle due rumene impugna il provvedimento. Il testamento – afferma il legale delle badanti – è legittimo e valido, sottoscritto da persona perfettamente lucida”. Ma le parenti non si arrendono e vogliono dimostrare che loro sono eredi naturali, mentre quello delle badanti straniere assomiglia molto ad un raggiro che di solito avviene con una persona anziana.

La lunga causa riguarda un’eredità di 1 milione di euro. Il fatto va avanti da oltre due anni e minaccia di andare per le lunghe, fra ricorsi, carte bollate, udienze, batti e ribatti davanti al giudice.

Interviene a questo punto il Presidente della Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico che è un esperto di eredità, successioni, passaggi generazionali e gestione di capitali: “Al di là di come andrà a finire, tutto questo non sarebbe successo con un “Mandato Silver”. Purtroppo ancora questa formula per assicurare eredità e capitali, non è molto conosciuta”.

“Il Mandato Silver – afferma Valerio Vico –  riservato a persone anziane o quelle che vedono limitate le proprie capacità connettive, consiste nell’affidare ad un soggetto professionalmente qualificato, autorizzato e vigilato dallo Stato quale è la Fiduciaria, componenti del patrimonio per sottrarli alla disponibilità di terzi non aventi diritto ma che spesso esercitano influenze sul soggetto.

In pratica le attività finanziarie vengono amministrate dalla Fiduciaria ottenendo anche un rendimento ed è possibile prevedere sovvenzioni per la struttura ospitante come la Rsa, altre associazioni o fare atti di beneficenza  Questo contratto è complementare all’attività dell’amministratore di sostegno che potrebbe non essere in grado di amministrare patrimoni e dovrebbe chiedere continue autorizzazioni al Giudice per fare operazioni finanziarie e donazioni”.

 

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