Sempre più nella società in cui viviamo, il medico – ogni medico – è calato nel suo ruolo per la responsabilità sociale che deriva dalla sua attività professionale. Diremmo addirittura: tanto più è un professionista quanto più è responsabile. In campo sanitario, il medico e tutti gli operatori sociosanitari sanno bene che cosa vuol dire, lo sanno per primi, in virtù proprio della loro professione. Ci sono corsi e approfondimenti, convegni e tavole rotonde per cui aggiornarsi in materia. Un obbligo preciso che non deve pesare, conoscendo dati e statistiche quelle siì pesanti, sui costi della responsabilità sociale del medico, spesso comparati anche ad altre nazioni europee.
In Italia non siamo all’avanguardia, addirittura anche il mondo assicurativo ha adottato un atteggiamento passivo.
Sarà il 30 novembre prossimo l’incontro di FIDUCIARIA MARCHE con l’ASSECE, l’Associazione Europea dei Chirurghi Estetici e la Fiduciaria Marche, dedicato a “La nuova responsabilità sanitaria e la tutela del professionista”.
Un dibattito che parte dalla responsabilità professionale del medico attraverso il confronto su criteri pratici, competenze e normativa, esperienze quotidiane e straordinarie. Fino alla tutela del professionista, della sua professionalità e del suo patrimonio.
Tale incontro potrà sembrare volitivo per la tanta “carne al fuoco” che tratta. Ce ne vorrebbero infatti di discussioni così, sia per quanto riguarda il peso sociale della responsabilità, sia per i danni cui il professionista è esposto, in tal caso il medico chirurgo estetico, dalla privacy a quelli patrimoniali, alla carriera, ecc. ecc.
Per questo, l’Assece ha chiesto il supporto della Fiduciaria Marche e dei suoi esperti consulenti
A Roma, alla Casa dell’Aviatore, il 30 novembre dalle ore 8.30, si parlerà infatti della legge Gelli-Bianco, delle coperture assicurative, degli strumenti di tutela, quali il trust e l’affidamento fiduciario.
La Fiduciaria Marche su questo apre un capitolo di consulenza specifica, non nuovo, ma dedicato a chi, come i medici chirurghi in genere e i chirurghi estetici e plastici nella fattispecie, possono intervenire – e intervengono spesso – non solo nella sfera fisica ed estetica personale, ma anche in quella sociale e psicologica. Con tutti i rischi che ne conseguono dai quali si può e si deve tutelarsi con largo anticipo, nell’interesse di tutti.

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