La lezione di Clo sull’energia

La Fiduciaria Marche, da quest’anno socia e partner dell’Istao, ha partecipato all’apertura dell’Anno Accademico dove il presidente Mario Baldassarri ha introdotto il tema della crisi e dell’aumento delle bollette di luce e gas, prima di consegnare le borse di studio agli allievi meritevoli dei sempre più numerosi Master Istao.
La lectio magistralis è stata svolta dall’ex ministro dell’Industria Alberto Clo ed ha avuto come argomento proprio la grave situazione di crisi energetica. “Causata – ha detto Clo – da precise scelte governative italiane e non da effetti di contingenza. Tutto è cambiato da quando alla programmazione di una sicurezza energetica fu preferita una politica di convenienza (anzitutto promossa dalla Germania che ha stretto rapporti sempre più pesanti e di dipendenza con il gas fornito dalla Russia di Putin). Tutto ciò da anni ha fatto slittare in secondo piano il problema energia, non più considerato priorità. Salvo poi considerarlo emergenza ora, che gli aumenti incontrollati delle bollette ci costringono a ritornare prima di tutto a considerare una nuova urgente e necessaria indipendenza rispetto alle forniture dalla Russia, Poi, a riconsiderare quelle sagge e previdenti scelte di un certo Mattei… allorché guardava all’aumento della distribuzione energetica più “autarchica” con il contrapposto abbassamento del prezzo… Una politica saggia e lungimirante – ha concluso Clo, aggiungendo – “Penso che il nucleare sia parte importante della soluzione per l’abbassamento dei prezzi e per la lotta alla crisi climatica ed alle emissioni. Ma la transizione energetica rimane essenzialmente un cambiamento culturale prima che strutturale e infrastrutturale”. La Fidcuciaria Marche ha aderito con entusiasmo ai nuovi programmi ed indirizzi Istao nella nuova sua veste di Socio, partecipando ad una nuova stagione di rilancio dell’Istituto di studi.

Angelini, perché non ha funzionato il Patto di famiglia

E’ balzata agli onori della cronaca la storia personale e aziendale di Francesco Angelini junior, il diretto discendente dell’imprenditore “illuminato”, il capostipite Francesco Angelini, marchigiano di Rotella, fondatore dell’omonima casa farmaceutica che inventò negli stabilimenti storici di Ancona, la tachipirina.

Francesco senior, fondò un colosso industriale solido, lo lanciò a livello nazionale e internazionale partendo dalla distribuzione locale nella piccola farmacia de La Salute, nel rione Palombella.

Era un imprenditore ed un uomo politico molto capace, fu anche sindaco di Ancona della Ricostruzione, nel dopoguerra.

Ora la sua discendenza litigando per la gestione dell’Azienda e per l’eredità, rischia grosso ed è al centro di cronache non certo edificanti.

Francesco Junior per cui è stata intentata causa di interdizione, soffre di una grave malattia neurodegenerativa. Ha problemi di memoria e fisici.

Sorella, figlie e parenti sono ricorsi a pratiche legali contenenti rivendicazioni di ogni natura, molto complesse ma il Tribunale non l’ha dichiarato “Incapace di intendere e di volere” La vicenda dunque si complica…

Ma basta davvero la malattia di un erede per gettare nel panico un’azienda così grande e strutturata?

Si è letto sulla stampa che è stato pensato un Patto di famiglia e un testamento per la successione, ma per far funzionare un passaggio generazionale, serve qualcosa di più…

Questa ne è la prova evidente.

In pratica, sarebbe servita la garanzia, la funzionalità, la sicurezza e la riservatezza di un mandato fiduciario.

Qualcosa di inoppugnabile, che rispetti e assicuri la volontà del disponente negli anni e tuteli anche in tale ottica i diritti riservati degli altri familiari, tanto che spesso tale tipo di mandato assume la connotazione di “Patto di Famiglia”.

Ma per farlo funzionare sul serio, per “blindarlo”, occorre che dietro ci sia la presenza di una Fiduciaria.

Per esempio la Fiduciaria Marche insieme al diretto interessato, su disposizione di questi, avrebbe cercato la migliore soluzione: un mandato irrevocabile.

Tale strumento offre la possibilità di mantenere il controllo e l’amministrazione dei beni, ancorchè gli stessi, attraverso precedente atto di donazione, siano stati trasferiti nella disponibilità dei futuri eredi.

Con il mandato irrevocabile il donatario, destinatario dei beni così trasferiti, pur rimanendo proprietario, conferisce al donante il potere di dare istruzioni alla Fiduciaria Marche in merito all’amministrazione degli stessi.

E ciò avviene anche per beni e capitali all’estero.

L’intestazione delle quote delle società di famiglia o delle attività finanziarie alla Fiduciaria Marche consente la gestione graduale del passaggio generazionale di titoli e poteri senza interferire nella vita della Società e senza visibilità verso terzi o verso il personale stesso.

A ciò si aggiunge, qualora il disponente voglia “allargare” l’ingerenza ai parenti, il riconoscimento di diritti e quote familiari.

Ciò, previa l’approvazione dell’intera famiglia: ma a trattare ed occuparsi di tutto non è il diretto interessato bensì la Fiduciaria stessa che così garantisce migliore garanzia di successo, più potere contrattuale senza farsi sorprendere e sormontare come spesso avviene nelle famiglie, da emozioni, affetti, dissapori e disarmonie parentali, com’è naturale.

Fiduciaria Marche entra come socio nell’ISTAO

 

La Fiduciaria Marche è entrata a far parte dell’Istao, l’Istituto Adriano Olivetti di Ancona in qualità di socio, dopo aver proposto per molti anni, come partner, la borsa di studio intitolata alla memoria del dott. Loris Mancinelli, stimato commercialista di Ancona, che della stessa Fiduciaria è stato fondatore nel 1972.

“Un traguardo importante – ha commentato il Presidente Valerio Vico – che cade nell’anniversario dei 50 anni dalla fondazione della Fiduciaria Marche. Abbiamo accolto volentieri e con rinnovato slancio l’invito offertoci dal neopresidente Istao Mario Baldassarri che ha allargato così per l’Istao la partnership economico finanziaria ed aziendale, moltiplicando nei programmi i master disponibili per la formazione dei giovani allievi neolaureati”.

L’Istituto Adriano Olivetti è una delle Scuole di formazione manageriale più longeve d’Italia. E’ stato fondato nel 1967 dall’economista anconitano Giorgio Fuà con la collaborazione della Fondazione Olivetti.

Ha al suo attivo oltre 2130 neolaureati formati, 2900 progetti aziendali avviati coinvolgendo 2200 imprese coinvolte, un’intensa e proficua organizzazione di master che risultano ottenere un placement dell’ 85% entro sei mesi. Sono attualmente attivi oltre 30 master in varie materie che rendono l’attrattività dell’Istao di livello internazionale.

#FiduciariaMarche, #Istao

Dal Trust Mastromei di Milano alle opere d’arte

Non si è ancora spenta l’eco della giornata milanese in cui La Fiduciaria Marche si è resa protagonista di un gesto di grande filantropia e mecenatismo nel campo dell’Arte e della Musica.

Una donazione resa possibile con l’istituzione del Trust Mastromei, dal nome del famoso tenore il cui nome risulta, per il suo generoso lascito, scolpito nella pietra fra i più illustri benefattori di Casa Verdi, la Casa di riposo per musicisti nel cuore di Milano.

Una Rsa voluta dal Maestro Verdi stesso che infatti trasformò e dedicò la sua casa – dove è custodito il mausoleo con la sua tomba – in sostegno ed assistenza ai musicisti anziani e bisognosi. Ora, grazie alla donazione curata dalla Fiduciaria Marche, Casa Verdi potrà potenziare i servizi e l’assistenza attraverso la manutenzione delle strutture e dell’impiantistica interna.

Ma negli ultimi tempi la Fiduciaria Marche ha dimostrato una poliedricità incedibile, spingendosi in terreni diversi e in comparti dell’economia e della finanza prima mai toccati.

Uno di questi, è l’Arte.

L’amministrazione, la valutazione e la trasmissione di opere d’arte, attraverso lo strumento del mandato fiduciario per esempio, è ormai materia fiduciaria e la Fiduciaria Marche ha acquisito nel tempo una importante esperienza di settore.

Le Opere d’arte sono infatti da annoverare nell’ambito dei beni rifugio, capitali anche di grande valore che appartengono a famiglie o imprese che tengono a valutarle, conservarle e trasmettere in eredità e atti di successione.

Ma la loro custodia, la regolarizzazione delle posizioni fiscali nel caso siano detenute all’estero, i rapporti con le banche e la fase delicatissima della valutazione per entrare nei mercati internazionali di compravendita di opere d’arte, richiedono la presenza e l’assistenza di esperti di livello.

La Fiduciaria Marche li ha e li mette a disposizione della clientela, avendo anche sviluppato esperienze su diverse piazze affari e mercati internazionali come Montecarlo, Svizzera, San Marino e Lussemburgo.

Ma parlavamo di poliedricità: come non citare l’impegno della Fiduciaria Marche, che lo scorso anno, presentando il bilancio, ha incrementato sia il numero di clienti che il capitale gestito (di ben il 63% in più) nell’ambito del “Dopo di Noi”, del passaggio generazionale delle aziende, dei Patti di Famiglia, dell’istituzione di Trust internazionali per la difesa e la protezione dei beni e dei patrimoni, in via del tutto legale e riservata…

Da ultimo, un servizio che fa molto piacere alla illustre clientela della Fiduciaria Marche, in tutta Italia e all’estero, è stata la possibilità di mettere a disposizione dei biglietti esclusivi per far entrare sul paddock lato pista dei circuiti sia della Formula 1 che del Gran Premio, Moto GP. Vivere la corsa da “dentro” è un’emozione per pochi, che la Fiduciaria rende possibile nonostante il “numero chiuso” dei posti disponibili.

Intanto – informano il presidente Valerio Vico e l’Amministratore delegato Federico Barbieri – sono in preparazione una serie di eventi senza precedenti nella storia della Fiduciaria Marche: un convegno alla Camera dei Deputati, dopo che al Senato si è parlato del mandato fiduciario e del trust lo scorso 18 marzo.

L’evento, presentato dal sen. Alberto Bagnai della Commissione Finanze con l’introduzione del sen. Paolo Arrigoni e del Presidente Assofiduciaria Fabio Marchetti, ha visto da una parte, illustrare benefici e vantaggi dei servizi che eroga una società fiduciaria, dall’altra il passaggio fondamentale, dal punto di vista economico e finanziario, dei nuovi strumenti come il Mandato fiduciario, il trust, l’amministrazione fiduciaria dei fondi speciali affidati, nella tutela dei patrimoni e nella amministrazione aziendale e societarie.

Il successo riscontrato anche nei media che ne hanno parlato a livello nazionale visti i relatori di scuola milanese (del calibro degli avv. Aleesandro Accinni e Andrea Vicari) scesi a Roma per il confronto istituzionale, testimonia che di tali temi occorre parlarne di più, purchè a questi livelli.

Altro argomento di cui sentiremo molto parlare è la presentazione a livello nazionale del primo ed esclusivo Mandato Silver introdotto dalla Fiduciaria Marche; infine entro il 2022 si svolgerà la celebrazione, con un convegno “storico che guarda al futuro” dell’anniversario dei 50 anni della costituzione della Fiduciaria Marche (1972).

Un bel calendario di impegni, per una nuova ricchissima stagione di eventi fra economia, finanza, mercati e… specifiche competenze, messe in campo con sapienza e lungimiranza.

Casa Verdi: presentato il lascito del filantropo Mastromei

A Milano la Fiduciaria Marche celebra l’artista che ha reso possibile attraverso un trust il fondo per la storica Casa di Riposo per musicisti 

Una celebrazione sentita e commossa nel cuore di Milano, giovedì 16 giugno, una targa ricordo e tanta musica spettacolo con grandi nomi della Lirica, come il tenore argentino Marcelo Alvarez. Così la Fiduciaria Marche ha voluto sottolineare l’importanza del lascito del M° Giampiero Mastromei, altro grande della lirica mondiale, mancato nel 2016, a favore della Casa di Riposo e Fondazione Giuseppe Verdi.

La Fiduciaria Marche Srl di Ancona ha reso possibile la volontà filantropica del baritono e filantropo Mastromei istituendo e amministrando con efficacia, in qualità di trustee, il Trust Mastromei, grazie al settlor Enrico Putaro ed al protector Claudio Righenzi.
L’erogazione del lascito è stata avviata a Natale 2019 e, da allora, ogni anno la Casa di Riposo milanese riceve un contributo che viene impiegato per la ristrutturazione e la manutenzione dello stabile e per le attività socio-assistenziali a favore degli ospiti. Finalmente ieri, grazie all’allentamento delle prescrizioni anti-covid, è stato possibile riunire la direzione della Fondazione, i rappresentanti di Fiduciaria Marche, artisti di fama internazionale e le persone che risiedono a Casa Verdi per ufficializzare la donazione.
Questo evento, unico nel suo genere, ha mostrato tre ambiti molto importanti:
-dare corpo e praticità ad una donazione che si presentava complessa e piena di adempimenti burocratici risolta con il ricorso alla formula del trust che per l’Italia costituisce una positiva novità dal punto di vista economico e finanziario;
-dare il giusto riconoscimento al merito dell’Artista ed al suo gesto nei confronti del grande compositore Giuseppe Verdi e dei musicisti a riposo;
-non da ultimo, il valore sociale e generativo che sostiene la crescita di una silver economy che guarda all’invecchiamento della popolazione come ad un’opportunità.
A Casa Verdi il conduttore Andrea Merli ha ricordato il baritono filantropo Giampiero Mastromei. Per l’occasione si sono esibiti nell’auditorium il celebre tenore argentino M° Marcelo Alvarez  (Mastromei studiò e canto per molti anni al Colon di Buenos Aires), il soprano Valeria Esposito, Mariano Speranza e Francesco Bruno al pianoforte e al bandoneon, i chitarristi Andrea Zampini e Massimo Agostinelli.
Durante la cerimonia Casa Verdi ha consegnato una targa ricordo in onore di Mastromei al trustee Fiduciaria Marche, nelle persone del presidente Valerio Vico, dell’amministratore delegato Federico Barbieri e del socio fondatore Mario Giugliarelli.
 
 
Nella foto il Direttore di Casa Verdi Danila Ferretti consegna la targa a Federico Barbieri, Valerio Vico
  e Mario Giugliarelli della Fiduciaria Marche 

I musicisti presenti all’evento di Casa Verdi
Il Mausoleo Giuseppe Verdi a Milano
Il conduttore Merli presenta tenore Marcelo Alvarez

Il M° Giampiero Mastromei filantropo di Casa Verdi

A Milano il 16 giugno la Casa di riposo per musicisti Fondazione Giuseppe Verdi e la Fiduciaria Marche ricordano il baritono filantropo
 
 
MILANO – Il 16 giugno, alle ore 17.00, presso la Casa di riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi di Milano viene ricordato con una celebrazione condotta da Andrea Merli, il baritono filantropo Giampiero Mastromei, scomparso nel 2016 che ha destinato a questa istituzione attraverso un trust i proventi dal suo lascito.
Per l’occasione si esibiranno nell’auditorio di Casa Verdi il celebre tenore argentino M° Marcelo Alvarez  (Mastromei studiò e canto per molti anni al Colon di Buenos Aires), la soprano Valeria Esposito, Mariano Speranza e Francesco Bruno al pianoforte e al bandoneon, i chitarristi Andrea Zampini e Massimo Agostinelli.
 
Durante la cerimonia avverrà la consegna della targa ricordo in onore di Mastromei da parte di CASA VERDI al trustee Fiduciaria Marche nelle persone del presidente Valerio Vico, dell’amministratore delegato Federico Barbieri e degli altri componenti la governance Francesco De Benedetto e Mario Giugliarelli.
 
La Fiduciaria Marche Srl di Ancona, trustee del Trust Giampiero Mastromei, ha reso possibile, attraverso la sua accurata gestione ed efficienza, la volontà del baritono e filantropo Mastromei trasferendo i fondi alla beneficiaria Fondazione Giuseppe Verdi. Un’operazione unica nel suo genere che ha tre ambiti molto importanti:
-dare corpo e praticità ad una donazione che si presentava complessa e piena di adempimenti burocratici risolta con il ricorso alla formula del trust che per l’Italia costituisce una positiva novità dal punto di vista economico e finanziario;
-dare il giusto riconoscimento al merito dell’Artista ed al suo gesto nei confronti del grande compositore Giuseppe Verdi e dei musicisti a riposo;
-non da ultimo, il valore sociale e generativo che sostiene la crescita di una silver economy che guarda all’invecchiamento della popolazione come ad un’opportunità.