Le biotecnologie: settore in crescita

Per la Fiduciaria Marche, è il dott. Federico Barbieri che ci guida alla scoperta di un settore davvero innovativo per orientare investimenti che… guardano al futuro: il BIOTECH.

Sono biotecnologie quelle tecnologie che riguardano l’utilizzo di organismi e sistemi viventi per lo sviluppo di  prodotti  o che riguardano applicazioni che utilizzano sistemi biologici, organismi viventi o loro derivati per creare o modificare prodotti o processi.

I consigli della Fiduciaria Marche alla scoperta dell’unico settore in forte crescita dove è possibile fare affari aiutando ricerca e produzione di nuovi farmaci per la Salute dell’Uomo

Anzitutto, dott. Barbieri, che cos’è il Biotech?

“E’ la rivoluzione della Sanità. Attiene alla Biotecnologia l’utilizzo di esseri viventi al fine di ottenere beni o servizi utili al soddisfacimento dei bisogni della società. Ma anche l’applicazione e lo studio di qualunque tecnologia sviluppata o sviluppabile dall’uomo al campo della biologia. Svariati i campi d’impiego: nella bioingegneria, biofisica, Ingegneria genetica, nelle farmacologie e nella medicina. Ma quello che interessa qui evidenziare è che ogni investimento in tal senso è importante per due motivi. Si cavalca un’onda economica e finanziaria in crescita esponenziale. Si fanno investimenti utili alla ricerca per il miglioramento della Salute dell’Uomo”.

Un investimento significa nel campo societario ed azionario?

“Certo, qui stiamo parlando di azioni di grandi e piccole società che producono nuovi farmaci. Se pensiamo che il miglioramento della qualità della vita e la stessa felicità dell’Uomo sono legati sempre, per prima cosa, alla salute, allora bisogna anche domandarsi: come possiamo fare per mettere questa salute nel portafoglio?. Ecco l’opportunità: comprare azioni di quelle società che producono medicinali innovativi”.

Come riconoscere farmaci e aziende?

“I farmaci oggi sono di due tipi: quelli di fattura chimica e quelli di origine biologica, ossia naturali dovuti a studi e scoperte biotecnologiche. La ricerca oggi è molto avanti su questo. Se nel 2000 erano solo 25 al mondo le società che lavoravano nel Biotech, oggi in seguito all’esaurimento dell’efficacia della produzione chimica dei medicinali necessariamente si intravede un solo importante futuro: i nuovi farmaci basati sulla biotecnologia. Tutto ciò è reso possibile sia dalla codificazione del genoma e dalla mappatura del Dna, sia dai nuovi importanti investimenti nel Biotech. Investimenti anche di chi, lungimirante, compra azioni delle aziende che ci lavorano, producendo… il futuro della Medicina”.

Se parliamo di nuovi farmaci che cosa si intende?

“Ci sono più di 4000 medicinali di origine biotecnologica in attesa di approvazione, ossia dello sdoganamento necessario per legge in modo da poter essere commercializzati. Se nei primi anni 2000 su 10 erano 8 i farmaci tradizionali e appena 2 quelli biotech, oggi si è ribaltata la proporzione: 7/8 sono di produzione biotecnologica, 2/3 invece chimica. Inizia ora un’era in cui l’approccio al farmaco biotech è necessario e improcrastinabile. Pertanto, investirci è un’opportunità”.

Che significa investire in queste aziende, come si fa?

“L’acquisto proposto di azioni di aziende nuove e sane che producono in tal senso negli ultimi dieci anni è aumentato dell’800% e Fiduciaria Marche ha fatto semplicemente questa riflessione, nell’affiancare il cliente durante l’amministrazione degli investimenti: la popolazione che invecchia a ritmi sensibili, fa prevedere, nelle stime degli esperti, l’aumento della spesa sanitaria dall’attuale media di 500 miliardi di euro annui a 940, entro il 2020. Tale raddoppio significa anche l’impennata conseguente della produzione, ossia una mole enorme di lavoro assicurato per chi produce nel settore biotecnologico”.

Ma la Fiduciaria che ruolo ha?

“Noi da esperti finanziari prima che un cliente ci conferisce incarico ad amministrare tali titoli, a sua tutela, “apriamo” le società produttrici e le conosciamo a fondo, perché c’è bisogno di sapere, prima di fare investimenti, che cosa c’è dentro e che cosa c’è dietro ogni azienda per poi decidere che cosa e quanto conviene investire. Vorrei però fare una con siderazione conclusiva che mi sembra impor tante. Bisogna domandarsi perchè imprendi tori “scafati” come Zuckemberg hanno messo gran parte dei loro soldi in questo settore? Perché uno come Bill Gates oggi siede nel Cda di una ventina di società di Biotech a livello mondiale?”

a questo link il pdf dell’intervista al Dott. Federico Barbieri,  pubblicata sulla rivista bimestrale “Senza Età”

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