
La Fondazione Lorenzo Farinelli lancia una raccolta fondi per l’acquisto di un estrattore di acidi nucleici che ha la potenzialità di fornire importanti dati nell’ambito delle CAR-T. L’apparecchio, grazie alle donazioni effettuate con bonifico all’IBAN indicato in fondo, andrà al laboratorio IBT (Immuno-Biologia dei Trapianti) che si sta costituendo presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Bologna e sarà specifico per il monitoraggio e tutta la ricerca sperimentale associata agli aspetti clinico-terapeutici delle CAR-T.
La Fondazione Lorenzo Farinelli non si ferma dopo la donazione di una borsa di studio alla Clinica Ematologica di Ancona e inizia una collaborazione anche con il professor Zinzani, Head of Linfoma Group di Bologna, allo scopo di rendere le diagnosi sempre più tempestive e la terapia sempre più efficace, anche grazie a questo nuovo tipo di macchinario di ultima generazione.
Prima del virus, fra il prof. Savona e il Presidente Vico della Fiduciaria Marche
Una stretta di mano importante e “illuminata” quella fra il prof. Paolo Savona, illustre economista e il presidente della Fiduciaria Marche Valerio Vico, prima del Coronavirus. Il prof. Savona è stato ospite alla fine di gennaio ad Ancona, nella sede dell’Istao, per la consegna delle borse di studio per i giovani allievi, dove anche il presidente Vico ha consegnato quella intitolata a “Loris Mancinelli”, patrocinata dalla Fiduciaria Marche.
Savona, esperto di crisi finanziarie ed economiche, ha illustrato a Vico uno scenario di lenta ripresa sulla base però di un’acuta programmazione governativa a sostegno delle imprese. Ma con il prolungato periodo di quarantena e questa crisi senza precedenti, adesso la situazione è precipitata e si spera anzitutto di accelerare i tempi, soprattutto in alcuni settori strategici dell’esportazione e della produzione del made in Italy. La Fiduciaria Marche, che gestisce capitali e patrimoni a livello internazionale, non ha mai smesso anche in questo periodo di lavorare a ritmi serrati per fronteggiare ogni situazione nella trasparenza e legalità di formule, come il mandato fiduciario, il trust o il passaggio generazionale, tese a sostenere aziende, società e famiglie.
La Fiduciaria Marche ha varato nuove aree tematiche per il Sociale, dal mandato Silver agli aiuti alla Ricerca: parla il Presidente Vico
Fiduciaria Marche, consapevole dei tempi che stiamo attraversando, si sta occupando e specializzando in tematiche economiche finanziarie e di welfare che guardano al Sociale, al futuro della Sanità, alle crescenti necessità della popolazione anziana. Chiediamo al Presidente Valerio Vico: come mai tanta attenzione nel Sociale?
“In qualità di family office legalizzata, Fiduciaria Marche si occupa da quasi mezzo secolo del passaggio generazionale dei capitali e dell’assistenza al passaggio generazionale di aziende. Molto simile è l’esigenza, in famiglia, per l’anziano che intende lasciare i beni a figli e nipoti, magari ancora minorenni. La Fiduciaria Marche è al fianco di queste persone utilizzando tutti gli strumenti permessi, legali, sicuri, trasparenti (amministrazione di beni, trust, affidamento fiduciario, ecc). Specie oggi, con il COVID 19, una gestione economica di beni e proprietà può diventare complicata, se non altro nel rapporto con le banche. Soprattutto per le persone più fragili: quelle che sono prossime alla pensione, come quelle che, giovani o non più giovani, stanno iniziando a lavorare, mettendo su un’impresa o un negozio… Queste due categorie vanno supportate con quanto detto, ma anche indirettamente favorendo ricerca e istruzione”.
In che modo?
“Abbiamo moltiplicato in tal senso sia gli interventi che le aree di competenza nel Sociale e nel Welfare. La Fiduciaria Marche ha accesso facilitato ad attività finanziarie che gravitano intorno a fondi biotecnologici per finanziare la ricerca (amministriamo molti capitali in tale settore a livello internazionale). Per gli anziani fragili, abbiamo istituito un nuovo servizio, il MANDATO SILVER, per amministrare patrimoni e beni dando loro la certezza di protezione del patrimonio e la destinazione agli aventi diritto senza che nessuno possa intercettarlo. Per i giovani, per avviarli alla professione con qualità, abbiamo istituito la Borsa di studio Istao”.
A proposito, la Fiduciaria fa anche opera di beneficenza
“Il nostro è un impegno preciso. Partecipiamo ad iniziative contribuendo a finanziare la ricerca sui tumori, Alzheimer e Cultura (contributi Iom, centro Alzheimer, Centro Papa Giovanni, Fondazione Venanzi, Amici della musica, Rotary per specifiche iniziative). Oggi, Fiduciaria Marche ha Istituito una raccolta di fondi per sostenere la ricerca per combattere il Coronavirus destinato a istituzioni che si occupano di bambini (Salesi) e anziani (Inrca)”.
La Fiduciaria Marche nell’ambito della collaborazione con l’Istao, l’Istituto di Studi Adriano Olivetti di Ancona, offre da anni una borsa di studio per i giovani iscritti ai corsi, intitolata alla memoria di Loris Mancinelli. Quest’anno, alla presenza del prof. Paolo Savona, l’illustre economista che ha voluto dedicare la sua relazione dal titolo: “Riconciliare finanza e attività produttiva nell’era fintech” al prof. Valeriano Balloni recentemente scomparso, la Fiduciaria Marche nella persona del Presidente Valerio Vico, ha consegnato la borsa di studio a Ilaria Ceroni mentre il responsabile della Macro Area Marche Abruzzo di UBI Banca, Roberto Gabrielli, ha consegnato altri tre assegni per frequentare il Master ISTAO in Strategia d’Impresa e Management Internazionale: due alla memoria del comm. Luigi Bacci, storico Presidente della Banca Popolare di Ancona, a Marta Rebichini e Milo Caporelli, mentre la terza borsa di studio UBI Banca è stata assegnata a Riccardo Fausti. Premiati anche Elisabetta Conz, Maria Rosaria Germinario, Caterina Salvatori e Gianluca Caselunghe.
Il direttore generale dell’Istao, Pietro Marcolini, ha ricordato l’impegno e il generoso contributo dei partner, come la Fiduciaria Marche, per sostenere i giovani studenti particolarmente meritevoli permettendo loro di approfondire gli studi.
L’amministrazione di attività imprenditoriali all’estero? Molte le domande che sorgono di fronte a una tale “impresa”. Che non è affatto complessa né rischiosa, come spiega l’avvocato Alessandro Accinni sulla rivista “Le Fonti Legal”. Specie se ci si affida a una società fiduciaria. In Italia esiste innanzitutto una legge ad hoc per la gestione di tali attività, sottoposte agli obblighi in materia di antiriciclaggio e di prevenzione del terrorismo, e che prevede tra l’altro l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Affidarsi a una società fiduciaria – ci spiega il Presidente di Fiduciaria Marche dott. Valerio Vico – consente, per l’amministrazione di aziende oltreconfine, di avvalersi di un sostituto di imposta, rappresentato dalla fiduciaria stessa, che può detenere relazioni con intermediari esteri nel pieno rispetto della normativa, anche di quella fiscale”.
Ulteriori vantaggi, per l’amministratore italiano, anche sotto il profilo degli adempimenti, che risultano infatti semplificati in base al regime del risparmio amministrato e possono inoltre godere della riservatezza nella dichiarazione dei redditi.
Efficienza e trasparenza anche nel caso di una eventuale amministrazione di ulteriori attività patrimoniali o finanziarie dello stesso soggetto italiano da parte della fiduciaria, che può operare, in forza di un mandato, nella gestione di partecipazioni societarie, polizze, opere d’arte e immobili.
L’avvocato Alessandro Accinni è tra i docenti di spicco del corso di approfondimento organizzato da Fiduciaria Marche dal titolo “Strumenti di tutela del patrimonio, dal mandato fiduciario alle polizze vita, dai trust al passaggio generazionale e le procedure successorie” che si terrà ad Ancona nel corso di 6 giornate di ore 4 ciascuna. Il tema affrontato da Accinni all’interno del piano di formazione sarà quello relativo a”Strumenti contrattuali. Pignoramenti, sequestri in presenza di mandati fiduciari”.
Si è svolto al Ministero degli Affari esteri l’incontro tra i funzionari e dipendenti del Mae, l’Acdmae (Associazione consorti dipendenti Mae) e la Fiduciaria Marche che ha illustrato i vantaggi dell’utilizzo di una Fiduciaria per detenere legalmente capitali all’estero senza adempimenti fiscali e per investire nelle principali piazze d’affari internazionali.
Il presidente Valerio Vico, alla presenza del dott. Papadia responsabile del VI Ufficio – DGAI del Ministero e della Presidente dell’Acdmae dott.ssa Nancy Romano, ha parlato delle modalità legali per detenere i capitali all’estero od organizzarne il loro rientro senza incappare in sanzioni ed irregolarità. Sono in molti infatti coloro che, percependo uno stipendio all’estero, risiedendovi con la famiglia per lavoro, hanno risparmi, casa, capitali, denaro e non sanno poi come fare quando devono dichiararli, oppure quando devono rientrare in Italia. Gli ex iscritti Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e incaricati del Ministero per missioni estere maturano guadagni e conseguono stipendi come dipendenti e di conseguenza hanno conti correnti all’estero, e naturalmente possono avere là proprietà, capitali investiti o depositati, in virtù della loro attività e della professione, anche in seguito alla loro cancellazione dall’Aire e al loro rientro in Italia, possono aver omesso negli anni il monitoraggio e quindi la compilazione del quadro RW della propria dichiarazione dei redditi che è obbligatoria dal 6° mese dalla data di cancellazione dall’Aire.
Poi è stata la volta degli esperti consulenti di Fiduciaria Marche Francesco De Benedetto, Salvatore Rossi e Federico Barbieri che hanno spiegato le opportunità estere di affari e finanza, di investimento e delle polizze vita, con la necessità di pianificare al meglio, insieme agli esperti, la propria situazione patrimoniale in Italia e all’estero in modo da non avere sorprese o incappare in problemi fiscali, di riservatezza o trasparenza.
Aperto nuovo canale finanziario a Montecarlo, oro diamanti: ecco cosa fa la Fiduciaria Marche
Tornano i beni rifugio come oro e diamanti? Pare proprio di sì. Nell’attuale delicata situazione internazionale di ricerca di sicurezza da parte degli investitori, stante un’economia volatile ed un disagio europeo che riguarda sia la valuta che il settore bancario, sempre più molti guardano ai mercati finanziari come risorsa e opportunità. Quindi ecco tornare l’interesse per i beni rifugio e le piazze affari strategiche come Montecarlo e Svizzera. Convergono infatti qui le strategie di investimenti diversificati per esempio in oro, diamanti e opere d’arte, conservate in caveau autorizzati. Ebbene c’è una notizia positiva: anche le Marche sono da ora in poi presenti su tali piazze affari. In particolare perché la Fiduciaria Marche, dopo San Marino e la Svizzera, ha aperto un canale privilegiato di rapporti bancari e finanziari proprio con Montecarlo!
Tutto inizia con un incontro di presentazione molto proficuo come presidente assieme ai vertici della Fiduciaria Marche, ossia Francesco De Benedetto, Federico Barbieri e Salvatore Rossi a Milano, alla presenza dei responsabili del più importante istituto bancario del principato monegasco. A dire il vero anche loro cercavano in Italia un partner con le nostre caratteristiche: siamo onorati che ci hanno scelto. Le Marche ne devono essere onorate: la Fiduciaria Marche ha moltiplicato il numero dei suoi clienti mandatari, la sua crescita, i contatti e le collaborazioni per entrare in una delle piazze affari più prestigiose del mondo per quanto riguarda non solo l’alta finanza e gli investimenti ma anche in genere il mercato economico ed aziendale internazionale.
Dopo i canali bancari e finanziari di Svizzera e San Marino, si concretizza così la collaborazione della Fiduciaria Marche con Montecarlo. A chi potrà tornare utile? Prima di tutto a chi desidera o ha bisogno di aprire conti correnti e avere entrature nel Principato, sia per mantenimento e gestione dei capitali, sia per nuovi investimenti, che per titoli e operazioni finanziarie in genere, compresi valori in pietre e metalli preziosi o opere d’arte, mercati notevoli su cui sono pochi gli operatori di livello internazionale.
La Fiduciaria Marche in sostanza rende possibile investimenti in piazze finanziarie estere e nei mercati di preziosi (oro, diamanti), facendo cogliere tali opportunità anche a piccoli investitori che da soli non riuscirebbero ad addentrarsi in un mercato finanziario così complesso. Inoltre in questo periodo caratterizzato da ansie e paure dove è facile cadere in scelte avventate e magari con artifizi poco legittimi, la Fiduciaria aiuta i soggetti ad utilizzare ogni lecito strumento per pianificare al meglio la propria situazione patrimoniale in una cornice di assoluta legalità con soluzioni ben ponderate ed adeguate alle situazioni familiari, diverse l’una dall’altra.
La Fiduciaria Marche ha al suo attivo un’esperienza quasi cinquantennale sia nella amministrazione e tutela dei patrimoni, sia nelle operazioni su mercati esteri, sia nella regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (rientro di capitali) mediante voluntary disclosure o ravvedimenti operosi per cui ha seguìto centinaia di imprese, aziende di famiglia e professionisti nella perfetta osservanza della legalità, trasparenza e riservatezza assoluta.
Confronto fra esperti ad Ancona con nuovi dati sorprendenti: il caso Gabrielli

Non sempre il passaggio generazionale in azienda costituisce un problema: anzi. Le statistiche dicono che nelle aziende piccole e familiari spesso avviene con successo e fa bene a fatturato e crescita. Purché ci si affidi all’esperienza, alla competenza, al buon senso di consulenti esperti. E’ quanto emerge dall’incontro “Aziende di famiglia e passaggio generazionale” alla Loggia dei Mercanti di Ancona, voluto da Unicredit e Ordine dei Commercialisti al quale hanno partecipato il presidente Valerio Vico di Fiduciaria Marche e l’avv. Andrea Vicari di Milano.
Dopo l’introduzione ai lavori di Andrea Focacci responsabile Private business Unicredit, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Ancona Stefano Coppola ha sottolineato il fondamentale ruolo del commercialista in tutte le fasi della successione, costituendo il tramite, la continuità del processo aziendale. Poi il prof. Carlo Salvato della Bocconi ha portato l’analisi dei dati dell’Osservatorio AUB concernenti aziende grandi e piccole: 3360 passaggi generazionali in tutto per aziende da 1 milione di fatturato in su…. Ebbene i ricavi delle aziende familiari sono cresciuti di 10 punti negli ultimi dieci anni, rispetto alle aziende non familiari. Bene hanno fatto quelle ad Amministratore Unico (per lo più aziende piccole e di prima generazione) mentre vanno meglio, per le grandi dimensioni, la compresenza di più amministratori delegati e di un Cda. In sostanza, nelle aziende familiari di seconde e terze generazioni, l’ingresso ai vertici gestionali di amministratori non familiari costituisce fatto positivo.
Di seguito, Luca Bochicchio (Unicredit) ha parlato dei metodi di lavoro nella pianificazione del passaggio generazionale. Dalla conoscenza necessaria della famiglia, agli obiettivi aziendali, all’individuazione degli strumenti e del percorso operativo, sia esso strutturale, organizzativo, finanziario. L’Avv. Andrea Vicari ha affrontato la realtà degli strumenti, dei casi e dei rischi, portando esempi eclatanti e noti. Con la differenza internazionale che esiste fra la cultura americana dove conservare il patrimonio è un valore sociale, e la cultura europea, in Francia come in Italia, dove il patrimonio è considerato ricchezza e come tale è “roba” da dividere…
Non da ultimo il Dottore Commercialista Valerio Vico Presidente della Fiduciaria Marche ha rappresentato i servizi che una fiduciaria può offrire a supporto dei passaggi e continuazioni generazionali sottolineando che una fiduciaria è il partner ideale per queste operazioni in quanto non attuano mai soluzioni illecite, avventate o elusive ma attuano solo soluzioni lecite ben ponderate ed adeguate alle situazioni famigliari che sono diverse l’una dall’altra in una cornice di assoluta legalità.
Il caso aziendale portato in evidenza per le Marche è stata l’azienda familiare Gabrielli, con oltre duecento punti vendita di grande distribuzione alimentare in cinque regioni.
Un successo dovuto alla lungimiranza imprenditoriale della prima generazione che, affidatasi a consulenti esperti, ha saputo trasmettere passione ai figli e selezionarne tre – su dieci – capaci di dare sviluppo ad un’azienda che dopo il passaggio generazionale è addirittura raddoppiata di importanza e fatturato.
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https://youtu.be/GFP_uqscQKo
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